Israele deporta ragazzo di 19 anni da Hebron a Gaza.

Gaza – Infopal. Continuano le deportazioni di palestinesi dalla Cisgiordania alla Striscia di Gaza: ieri sera, un ragazzo di 19 anni, Fadi 'Ayada al-'Azazma, è stato espulso da Hebron (al-Khalil).

I nostri corrispondenti ci hanno riferito che al-'Azazma è arrivato al valico di Beit Hanoun (erez), nel nord della Striscia di Gaza, ieri sera, e ha deciso di recarsi immediatamente alla tenda di protesta dove si trova l'altro palestinese espulso la settimana scorsa dalla Cisgiordania, Ahmad Sabah.

Le forze di occupazione hanno arrestato al-'Azazma mentre si trovava al lavoro, nel suq di Hebron, trattenendolo per cinque ore nella prigione di 'Ofer; poi, lo hanno deportato nella Striscia di Gaza.

Lui e la sua famiglia sono arrivati a Hebron 15 anni fa dalla Striscia di Gaza, e sono in possesso di carta di identità gazawi, per questo motivo, hanno spiegato rappresentanti dell’associazione per i Prigionieri, “Wa’id”, in base all’Ordine militare 1650, emanato da Israele il 13 aprile scorso, sono considerati degli “infiltrati” in Cisgiordania. 
 
Ordine militare n. 1650. La pulizia etnica della Palestina è in corso da 62 anni, e mai si è interrotta, alternando momenti di maggiore e minore intensità. L’ordine emanato il 13 aprile scorso si colloca all’interno di questa politica di deportazione forzata dei legittimi abitanti della Palestina.

Esso estende il concetto illegale di “infiltrato” potenzialmente a tutti i palestinesi residenti in Cisgiordania e Gerusalemme. 

Sono 4 i palestinesi deportati a Gaza da quando l’Ordine è entrato in vigore: essi sono stati prelevati dalle proprie case, posti di lavoro, ospedali dove si trovavano per cure mediche, ed espulsi.

Il governo della Striscia di Gaza, qualche giorno fa, ha preso la decisione di rifiutare l’ingresso dei deportati, per indurre Israele a desistere da tale politica illegale. Si legga: Decreto militare israeliano 1650: il governo di Gaza non accoglierà i deportati dalla Cisgiordania

La settimana scorsa, il governo del Sudafrica ha definito l’Ordine 1650 “una reminiscenza delle passate leggi del Sudafrica sotto Apartheid”. 

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