Israele deporterà gli attivisti della flotilla

Gerusalemme - Maan.  Quindici attivisti, trattenuti dopo l'intercettazione 
della propria barca in viaggio verso Gaza dalla marina Israeliana, saranno
deportati oggi, l'ha dichiarato un ufficiale israeliano all'AFP.
 
Sabine Hadad, portavoce del servizio immigrazione Israeliano, ha confermato
che 15 passeggeri, tra i quali 11 cittadini Francesi e altri provenienti da
Svezia, Canada e Grecia, saranno rimandati a casa.
 
 “I 15 passeggeri sono stati interrogati martedì sera dai nostri servizi e
hanno concordato volontariamente di firmare un documento attestante la loro
partenza entro 72 ore”, ha detto Hadad all'AFP.
 
"In linea di principio, saranno sistemati a bordo di voli in partenza mercoledì per
Atene, Parigi, Toronto e Stoccolma”, ha dichiarato.
 
I 15 passeggeri, insieme ad una giornalista israeliana, sono stati presi in
custodia martedì pomeriggio, quando le forze navali israeliane hanno
circondato la barca battente bandiera francese, Dignité - Al Karama
all'avvicinarsi alla costa della Striscia di Gaza.
 
Le forze israeliane hanno abbordato la barca e l'hanno portata insieme ai
passeggeri verso sud, al porto di Ashdod, dove la reporter israeliana – Amira
Hass del quotidiano Haaretz – è stata rilasciata.
 
I restanti passeggeri sono stati interrogati dall'ufficio immigrazione di
Holon, vicino Tel Aviv.
 
La Dignité Al Karama era l'unica nave su 10 della flottiglia che
avevano stabilito di partire per Gaza quest'estate.
 
I piani di tutta la flottiglia sono stati rovinati in seguito al
danneggiamento di alcune navi causato, secondo gli attivisti, da un atto di
sabotaggio israeliano.
 
La Grecia ha impedito alle barche attraccate ai suoi porti di partire per la
Palestina.
 
La Dignité Al Karama era salpata dall'isola greca di Kastellorizo sabato
sera, dicendo alle guardie costiere di essere diretti verso il porto di
Alessandria in Egitto.
 
La Grecia ha dichiarato di aver rifiutato alle navi il permesso di salpare
per Gaza al fine di proteggere gli attivisti a bordo, dopo che il tentativo
nel maggio 2010 di una flottiglia composta da 6 imbarcazioni di arrivare ai
territori assediati palestinesi è finito in un massacro.
 
I commando israeliani assaltarono le navi in avvicinamento a Gaza, uccidendo
9 attivisti turchi e causando una protesta internazionale e una
profonda crisi delle relazioni tra Israele ed Ankara.

Traduzione a cura di Federica Daga

 

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