Israele: detenuti infermi trasferiti dalla prigione di ar-Ramla alle carceri centrali

Ramallah – Infopal. Secondo il Centro per gli studi dei detenuti, le autorità di occupazione israeliane hanno informato i prigionieri affetti da malattie croniche e ricoverati nell'ospedale del carcere di ar-Ramla su un prossimo trasferimento di alcuni di loro nelle prigioni centrali. 

La notizia è confermata dal detenuto Tawfiq Abu Na'im, “decano” dei prigionieri nel carcere di Hedarim, secondo il quale la direzione dell'autorità carceraria “ha cominciato ora a mettere in pratica questa decisione, trasferendo il prigioniero infermo Muhammad Mustafa Abd al-Aziz Abu Libda”.

Il Centro ha precisato che Abu Libda, del campo profughi di Jabaliyya, arrestato nel luglio 2008, sta scontando una pena di dodici anni di reclusione, ma è affetto da paralisi a causa dei colpi ricevuti e delle torture a cui è stato sottoposto durante gli interrogatori. Dopo aver subito più di un'operazione alla schiena e all'addome, è ora sotto cure intensive.

Abu Na'im ha inoltre riferito del trasferimento di un certo Ahmad an-Najjar, 36 anni della cittadina di Silwad (provincia di Ramallah), “del quale si sapeva che era affetto da un cancro alla laringe, e non gli era quindi possibile parlare”.

Un altro caso citato dal “decano” è quello di Mu'tasim Taleb Raddad, della cittadina di Sayda (provincia di Tulkarem), arrestato nel 2006, condannato a vent'anni, senza più voce dall'inizio del 2007 e affetto da un'infezione del sangue, come hanno dimostrato alcuni esami medici. 

Il direttore del Centro ha quindi messo in guardia sulle “conseguenze pericolose” che una simile decisione potrebbe avere, data la difficoltà affrontata dai detenuti nell'essere spostati “in carceri lontane dal medico che li segue”, e ha accusato la direzione dell'autorità carceraria di tutte le complicazioni per la salute dei prigionieri soggetti ai trasferimenti forzati.

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