Israele dispiega altri 4 dispositivi anti-missile ‘Iron Dome’.

Gerusalemme – AFP e Ma'an. Domenica 3 aprile, il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, ha annunciato che Israele ha in programma di utilizzare altre 4 batterie del suo sistema di difesa antimissile a corto raggio “Iron Dome”.

Parlando alla radio militare, Barak ha affermato: “Con l'aiuto finanziario degli americani, speriamo di dotarci di quattro nuove batterie 'Iron Dome', così ne avremo sei operative nei prossimi due anni”.

Ha aggiunto che una seconda batteria potrebbe essere operativa a breve lungo il confine israeliano con la Striscia di Gaza.

La prima batteria del singolare sistema multi-milionario, situata all'esterno della città meridionale di Beersheba, nel deserto del Negev, è entrata in funzione una settimana fa, pochi giorni dopo che questa era stata colpita da diversi razzi Grad sparati dalla Striscia di Gaza durante l'inasprirsi delle tensioni a causa dell'uccisione, avvenuta il 16 marzo, di due combattenti di Hamas nel cuore di Gaza.

Funzionari hanno riportato che il sistema, il primo del genere al mondo e tuttavia in fase sperimentale, non è ancora in grado di fornire una protezione completa contro le centinaia di razzi sparati da Gaza nel sud di Israele.

Il sistema, sviluppato dai “Sistemi di difesa avanzata Rafael” di Israele, con l'aiuto finanziario degli Stati Uniti, è progettato per intercettare i razzi e i proiettili di artiglieria sparati in uno spazio compreso tra 4 e 70 chilometri.

Fonti militari riferiscono che ogni batteria comprende un radar di individuazione e inseguimento, un programma di controllo e tre lanciamissili, ciascuno con 20 intercettori.

I militanti a Gaza e la milizia Hezbollah in Libano hanno lanciato migliaia di proiettili contro Israele.

Secondo i piani, il sistema sarà inizialmente impiegato lungo il confine con la Striscia di Gaza, da dove i militanti hanno sparato quotidianamente razzi artigianali. Alcuni funzionari hanno riferito che la decisione di Israele di lanciare un devastante offensiva contro la Striscia, nel dicembre 2008, “ha cercato di porre fine al fuoco dei proiettili”.

Durante l'attacco, durato 22 giorni, 1400 residenti di Gaza sono stati uccisi, oltre la metà dei quali civili; 5000 sono stati feriti e circa 6000 case sono andate distrutte.

Confine libanese

Dopo il posizionamento lungo il confine Gaza-Israele, i funzionari spiegano che “Iron Dome” sarà distribuito lungo il confine settentrionale di Israele con il Libano.

I militanti di Hezbollah hanno lanciato circa 4000 razzi nel nord di Israele durante la guerra nel 2006. I funzionari hanno riferito che “è stata quell'esperienza a indurre lo sviluppo di Iron Dome”.

Gli attacchi israeliani nel sud del Libano, durante la guerra, hanno ucciso più di 1200 libanesi, la maggior parte dei quali civili. Si stima che circa 120 soldati israeliani e 43 civili siano stati uccisi durante l'operazione.

Israele ritiene che, ad oggi Hezbollah, abbia un arsenale di circa 40mila razzi.

Ma un'istallazione completa si prevede che richieda parecchi anni.

A maggio dello scorso anno, il presidente degli Stati Uniti Barak Obama chiese al Congresso di donare ad Israele 205 milioni di dollari per sviluppare il sistema, oltre ai tre miliardi che riceve annualmente da Washington.

“Iron Dome” si andrà ad aggiungere ad “Arrow”, il sistema di difesa antimissile a lungo raggio, in un programma multi-piano per “proteggere le città di Israele dai razzi e dai missili sparati dal Libano, dalla Striscia di Gaza, dalla Siria e dall'Iran”.

Un terzo sistema, conosciuto come “David's Sling” (la Fionda di Davide, ndr), è attualmente in fase di sviluppo, è ha l'obiettivo di contrastare i missili a medio raggio.

 

 

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