Israele e la sua politica di sparizione forzata dei palestinesi di Gaza

Gaza – MEMO. Di by Inaam Adib Barkouk. Israele ha usato tutti i mezzi per colpire i civili palestinesi nella Striscia di Gaza; oltre alle armi proibite a livello internazionale che hanno spazzato via persone, alberi e pietre, le forze israeliane hanno arrestato a caso migliaia di civili, tra cui donne e bambini, medici, giornalisti da diverse aree della Striscia durante le operazioni militari di terra, dall’inizio della guerra. E le violazioni non si sono fermate qui, poiché si sono trasformate in sparizioni forzate, con le famiglie lasciate senza alcuna informazione sulla sorte dei loro cari.

Che cos’è la sparizione forzata?

La Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate la definisce come “l’arresto, la detenzione, il rapimento o qualsiasi forma di privazione della libertà effettuata da funzionari statali, o da persone o gruppi di individui che agiscono con o senza il permesso, il sostegno o l’approvazione dello Stato, seguiti dal rifiuto di riconoscere la privazione della libertà di una persona o dall’occultamento della sorte o del luogo in cui si trova la persona scomparsa, privandola della protezione della legge”.

Si tratta di un metodo strategico che risale a secoli fa, che era una caratteristica delle dittature in America Latina e che viene utilizzato nelle guerre per diffondere il terrore nella società nel suo complesso, ma Israele sostiene di arrestare combattenti o persone collegate a Hamas per indagare su di loro. Ciò è falso. Il primo e principale obiettivo di Israele è quello di violare i diritti dei civili palestinesi, umiliandoli deliberatamente e minando la loro libertà in un modo che viola gli standard umanitari e legali. Questo è ciò che è emerso dalle testimonianze dei detenuti palestinesi rilasciati dalla Striscia di Gaza, che hanno parlato degli orrori della loro detenzione e della tortura sistematica basata sul rifiutare loro cibo e acque, e sul sottoporli a insulti e altri abusi che costituiscono una violazione delle leggi internazionali.

Sono state effettuate anche esecuzioni sul campo e sono stati trovati corpi in fosse comuni, ammanettati e bendati in diverse aree della Striscia di Gaza.

Il secondo obiettivo di Israele è quello di torturare psicologicamente le famiglie dei detenuti, che non conoscono la sorte dei loro figli dopo il loro arresto. La sparizione forzata provoca ansia e disperazione nelle famiglie dei detenuti e aumenta la loro sofferenza.

Sparizione forzata e diritto penale internazionale.

L’occupazione sta praticando una politica sistematica di sparizione forzata unita ad un piano organizzato per arrestare civili disarmati a Gaza, rifiutandosi di riconoscere la privazione della libertà e della protezione garantita loro dalla legge. Secondo il capo dell’Alto commissariato per i diritti umani nei Territori palestinesi, l’esercito di occupazione israeliano ha respinto una richiesta delle Nazioni Unite di fornire informazioni sulla loro sorte o sul luogo di detenzione.

Dopo oltre 270 giorni di guerra a Gaza, non abbiamo visto un’azione seria da parte della Corte penale internazionale; questo silenzio internazionale ha incoraggiato lo Stato di occupazione a continuare la sua politica di sparizione forzata e ad aumentare le sofferenze dei palestinesi.

Traduzione per InfoPal di F.L.