Israele estende il divieto di entrare a Gerusalemme per lo Shaykh Ra'ed Salah

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info, Agenzie. L'ordine militare con il quale Israele aveva vietato l'ingresso ad al-Quds (Gerusalemme) allo Shaykh Ra'ed Salah è stato esteso per altre quattro settimane.

Basato sui Regolamenti d'Emergenza, risalenti al periodo dell'amministrazione britannica sulla Palestina storica, il primo ordine valeva per un periodo di sei mesi.

Ora, due giorni prima della scadenza del primo divieto, i militari israeliani lo estendono fino al 29 luglio, a partire dal quale si prevede un'ulteriore proroga trimestrale.

L'ordinanza militare israeliana fornisce pure una dettagliata mappatura delle aree alle quale è stato interdetto l'accesso al leader del Movimento Islamico nei Territori Palestinesi Occupati del '48 [Israele, ndr].

Pronta la risposta del movimento di Salah, che si fa sentire tramite le parole del portavoce, Zahi Njeidat: “Non riconosciamo la validità di simili ordini perché illegali”.

Gerusalemme è al centro di una feroce contesa tra i suoi cittadini palestinesi, un'intera popolazione occupata che ne rivendica i diritti spirituali e nazionali, e un governo d'occupazione israeliano pronto a 'ripulirla' dei suoi abitanti originari palestinesi.

Il dott. Ekrema Sabri, capo del Supremo Consiglio Musulmano e Imam della Moschea al-Aqsa, ha invitato i palestinesi a non rinunciare al pellegrinaggio presso la Moschea del venerdì in occasione dell'Isra' e Mi'raj.

I due termini indicano il viaggio (Isra') del Profeta Muhammad dalla Moschea della Mecca (al-Haram a-Makki) a quella di al-Aqsa a Gerusalemme, dove – secondo la tradizione – incontrò tutti i profeti che lo precedettero nella storia.

Il Mi'raj indica invece il miracoloso viaggio verso il Cielo del Profeta Muhammad.

E proprio la preghiera dello scorso venerdì è stata organizzata presso la tenda del sit-in davanti alla sede della Croce Rossa Internazionale (ICRC) a Gerusalemme, allestita da circa una settimana, dal giorno del sequestro di uno dei quattro deputati palestinesi della città, Abu Tir.

Lo shaykh Kamal al-Khatib, deputato del Movimento di Salah, ha tenuto un sermone rilevante da molti punti di vista.

Egli ha condannato i soprusi a cui tutta la popolazione palestinese originaria di Gerusalemme è sottoposta, le discriminazioni, gli atti di razzismo e la violenza delle espulsioni e delle demolizioni.

Si è rivolto ai leader islamici perché comprendano il punto critico a cui si è giunti nel presente stadio di giudeizzazione della città ed ha invitato ad intervenire contro l'arroganza dello Stato di Israele.

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