Israele: fallito il tentativo di tregua con Hamas. Il movimento islamico: risposta israeliana non incoraggiante.

Gaza – Infopal. Fonti israeliane hanno riferito che il presidente della sezione "politica e sicurezza" nel ministero della Difesa israeliano, l’ufficiale Amos Gilad, è appena rientrato dall’Egitto senza aver raggiunto un accordo di tregua con la delegazione di Hamas nella Striscia di Gaza.

Le fonti hanno chiarito alla radio dell’esercito israeliano che il capo dell’intelligence egiziana, Omar Sulaiman, ha invitato Israele e Hamas ad assumere posizioni più elastiche per raggiungere l’accordo di tregua. E hanno aggiunto che, forse, nei prossimi giorni le trattative riprenderanno.

Hamas: la risposta israeliana alla proposta di tregua non è incoraggiante
Da parte sua, oggi, Fawzi Barhum, portavoce di Hamas, ha affermato che la risposta israeliana fornita alla parte egiziana e riguardante la tregua palestino – israeliana "non è incoraggiante e non soddisfa il minino delle prospettive palestinesi, perché l’occupazione israeliana, attraverso la tregua, vuole sicurezza e stabilità a spese del popolo palestinese".

Barhum ha spiegato che la delegazione di Hamas, recatasi al Cairo per incontrare Sulaiman e apprendere le risposte israeliane, ha chiesto chiarimenti.

Per quanto riguarda la posizione di Hamas sul caso del soldato israeliano sequestrato Gilad Shalit, Barhum ha affermato: "Noi siamo d’accordo a condizione di soddisfare tutte le richieste delle fazioni palestinesi volte a liberare tutti i detenuti in cambio a Shalit.
Per quanto riguarda la questione ‘Shalit’, lasciamo la porta aperta alle trattative con Israele".

Ha poi aggiunto che "il problema non proviene dalla parte egiziana, ma dall’occupazione che vuole condizionare la tregua alla liberazione di Shalit".

Nello stesso contesto, al Cairo, Amos Gilad ha incontrato Omar Sulaiman per conoscere i passi intentati dall’Egitto. I due hanno discusso dei mezzi per spianare le difficoltà verso il raggiungimento di un accordo con il movimento di Hamas.

Da parte sua, il dirigente del movimento di Hamas, Jamal Abu Hashem, ha fatto sapere che "i risultati delle ultime trattative con l’Egitto indicano che Israele non ha accettato le richieste di tregua. Questo giro di trattative non ha portato al raggiungimento di una visione congiunta".

Il capo del servizio d’intelligence israeliano “Shabak”, Yuval Diskin, ha dichiarato che la possibilità di una tregua tra i palestinesi e Israele è bassa, e ha aggiunto di credere che il movimento di Hamas sia in grado di applicare la legge e l’ordine nella Striscia di Gaza, ma che "non vuole farlo".

Diskin ha spiegato che "non è possibile sopportare ancora a lungo la situazione attuale nella Striscia di Gaza", e ha sottolineato che Hamas "tende a far crescere la sua forza armata. Tale crescita potrà portare ad un aumento delle vittime tra le fila dell’esercito israeliano nel caso di una vasta operazione militare contro la Striscia di Gaza".

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