Israele ha dichiarato che domani mattina riprenderà i raid aerei sul Libano alla fine della tregua parziale di 48 ore.

Da www.aljazeera.net

L’esercito israeliano ha affermato che la tregua parziale di 48 ore aveva l’obiettivo di permettere ai civili di fuggire. Inoltre, ha aggiunto che oggi ha avvisato i residenti a nord del fiume Litani di lasciare l’area.

In contemporanea con la preparazione israeliana per un’altra invasione del Liban, i ministri degli Esteri della UE lanciano un appello per un’immediata fine delle ostilità.

Le Nazioni Unite hanno rimandato la discussione sulla mobilitazione di una forza internazionale per il Libano fino a giovedì, per valutare i "progressi politici" dell’attuale crisi.

Duri scontri.

Oggi, le forze israeliane si sono addentrate nel sud del Libano polverizzando città e villaggi e incontrando una fiera resistenza da parte dei combattenti di Hezbollah.

Nonostante Israele avesse dichiarato una tregua di 48 ore nei raid aerei, oggi l’aviazione israeliana ha bombardato il Libano orientale vicino alla Siria. Gli attacchi, ha reso noto l’esercito, avevano l’obiettivo di impedire il trasferimento di munizioni agli Hezbollah.

L’artiglieria israeliana ha bombardato l’area di confine intorno ai villaggi libanesi di Aita ash-Shaab, dove Hezbollah ha distrutto un tank durante uno scontro con le truppe israeliane e ha ferito 35 soldati.

La carneficina.

Hezbollah ha annunciato la morte di 43 combattenti, contro i 200 rivendicati da Israele (200 su 2000).

Almeno 617 persone, la maggior parte delle quali civili, sono state uccise in Libano. Il ministero della Salute parla di 750, compresi i corpi seppelliti sotto le macerie. 51 soldati israeliani sono stati uccisi.

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