Israele ha distrutto 192 moschee nella Striscia di Gaza

Gaza – MEMO. L’esercito israeliano ha distrutto 192 moschee nella Striscia di Gaza assediata dal 7 ottobre, hanno riferito i media israeliani.

Due giorni fa, gli aerei da guerra israeliani hanno lanciato incursioni sulla storica Moschea Omari, nella Città Vecchia della città di Gaza, distruggendone ampie parti.

Fondata più di 1.400 anni fa, la moschea è considerata una delle più grandi e antiche moschee di Gaza e la terza più grande moschea della Palestina occupata, dopo quelle di al-Aqsa e Ahmed Pasha al-Jazzar, a San Giovanni d’Acri.

La popolazione locale si riferisce alla moschea come la “piccola moschea di al-Aqsa”, per la sua somiglianza con la moschea di al-Aqsa nella Gerusalemme occupata, alla quale non possono accedere a causa dell’assedio israeliano su Gaza.

La superficie della moschea è stimata in circa 4.100 metri quadrati, mentre l’area del suo cortile raggiunge i 1.190 metri quadrati. L’edificio interno comprende 38 colonne di marmo.

Da quando ha lanciato la sua campagna di bombardamenti genocidi a Gaza, due mesi fa, Israele ha deliberatamente preso di mira ogni tipo di infrastruttura a Gaza con l’obiettivo di rendere la Striscia inabitabile e di ripulirla etnicamente dai suoi residenti palestinesi.

Tra gli obiettivi vi sono università e scuole – comprese quelle delle Nazioni Unite che ospitano decine di migliaia di famiglie sfollate – centri di assistenza diurna, biblioteche e centri educativi, ospedali e luoghi di culto, comprese le chiese.

(Foto: [Ali Jadallah – Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.H.L.