Israele, il grande grattacapo degli Usa in Medio Oriente

Press Tv. Secondo Mike Gravel, ex senatore degli Stati Uniti, per Washington Israele rappresenta ormai un ostacolo in Medio Oriente, com'è dimostrato dalle critiche mondiali mosse a Tel Aviv sulle continue attività coloniali nei Territori Palestinesi.

 

 

Gravel, in un'intervista concessa alla redazione di Press Tv dedicata agli Usa, ha infatti rivelato che questi ultimi sono l'unico Stato del mondo ad appoggiare Israele, il che rappresenta un enorme imbarazzo per Washington stessa.

E ha aggiunto che mentre Paesi arabi come l'Egitto, la Tunisia, l'Algeri e altri ricostruiscono i loro governi, sarebbe interessante vedere come giocherà l'”ostacolo” di Washington.

 

Le parole di Gravel si riferiscono in particolare al veto opposto quattro giorni fa dagli Stati Uniti nei confronti di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, in base alla quale si condannava la costruzione di colonie da parte d'Israele sulle terre occupate in Palestina. La risoluzione era stata appoggiata da 130 stati membri.

Si tratta inoltre del primo veto dalla salita al potere dell'amministrazione Obama, e giunge peraltro sullo sfondo delle proteste contro gli alleati degli Stati Uniti nel mondo arabo.

Secondo quanto riportato dai media, Washington ha sostenuto che è il processo di pace – e non le Nazioni Unite – a costituire il mezzo appropriato per risolvere la questione delle colonie, una delle principali dispute fra palestinesi ed Israele fin dal 1967 (anno d'inizio delle attività coloniali).

 

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