Israele impone ai prigionieri politici palestinesi infinite vessazioni, compreso il pagamento di acqua e luce.

 
Gaza – Infopal. Il Centro studi sui Prigionieri ha affermato che le autorità penitenziarie israeliane costringono per 'punizione' i detenuti politici palestinesi a pagare l'acqua e l'energia elettrica che consumano, per cifre che possono superare anche i 200 dollari.

In un comunicato stampa, il centro ha confermato che la direzione delle prigioni impone ai prigionieri sanzioni pecuniarie, per motivi banali – come leggere il Corano o pregare al momento dell'appello.

Se i carcerieri entrano per l'appello nel momento della preghiera, oppure se il predicatore del venerdì dice qualcosa che non piace alle guardie, oppure se il prigioniero non esce dal bagno all'orario 'stabilito', o altre pretese sadiche previste dalla direzione carceraria, la punizione giunge prontamente.

Raafat Hamduna, direttore del Centro studi, ha affermato che l'amministrazione penitenziaria preleva i soldi direttamente dal conto del detenuto, a sua insaputa, e se il poveretto non ne ha, allora aspettano il primo pagamento a suo nome per sottrarglieli.

Tali vessazioni, oltreché lo scopo lucrativo, hanno l'obiettivo di provocare il prigioniero e pesare ulteriormente sulla sua famiglia.

Hamduna ha lanciato un appello alle istituzioni per i diritti umani affinché intervengano “per fermare queste punizioni e sanzioni disumane”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.