Israele impone condizioni all’accesso dei palestinesi alla moschea di al-Aqsa.

Gerusalemme – Infopal. Il portavoce dell’esercito israeliano ha reso note le condizioni per l’accesso degli abitanti della Cisgiordania alla moschea di al-Aqsa, a Gerusalemme, durante il mese di Ramadan iniziato ieri.

In un comunicato, che illustrava le direttive in materia contenute in un decreto del ministero della Difesa, il portavoce ha parlato di "semplificazioni": "E’ permesso l’ingresso agli uomini d’età compresa tra i 45 e i 50 anni, e alle donne sposate in età tra 30 e 45". Le giovani e le single non potranno accedere al luogo di culto.

E ha aggiunto: "Gli uomini con più di 50 anni e le donne con più di 45 potranno liberamente raggiungere la moschea di al-Aqsa".

Forse in vena di altro humor, il portavoce di Tsahal ha spiegato che tali decisioni "servono per migliorare la vita quotidiana dei palestinesi di Cisgiordania durante il mese del Ramadan". E ha sottolineato che "durante il mese e la Festa di fine digiuno ‘Eid al-Fitr’, sarà prolungato l’orario di apertura dei diversi checkpoint e sarà permesso agli arabi israeliani di entrare nelle zone A della Cisgiordania e di consegnare dei regali ai detenuti palestinesi rinchiusi nelle prigioni di Israele".

Le aree di fascia A sono sotto il controllo dell’ANP in base all’Accordo di Oslo. I prigionieri provenienti dalla Striscia di Gaza sono privati delle visite dei familiari da più di due anni.

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