Israele intensifica gli attacchi contro le manifestazioni non violente in Cisgiordania

Ramallah – Pal-Info. Con metodi della violenza, le forze d’occupazione israeliane hanno represso venerdì una manifestazione pacifica organizzata per protestare contro le attività coloniali di Israele e contro la costruzione del Muro d’Apartheid nella Cisgiordania occupata.

Attivisti stranieri e cittadini palestinesi sono rimasti feriti dai gas lacrimogeni e dai proiettili di gomma in diversi villaggi palestinesi.

Ad al-Masara (Betlemme), i militari israeliani hanno attaccato i manifestanti e uno di loro è rimasto gravemente ferito, riportando ustioni su tutto il corpo.

I soldati israeliani hanno utilizzato contro i manifestanti acque di scolo. Questo è accaduto a Kafr Kaddoum (Qalqiliya).

Gli abitanti di Kafr Kaddoum affermano che le loro proteste, iniziate mesi fa, continueranno finché Israele non deciderà di riprire la strada principale del villaggio e smantellerà gli insediamenti illegali dalla loro terra.

A Nabi Saleh (Ramallah), decine di palestinesi e attivisti internazionali hanno organizzato una marcia e intonato slogan contro l’occupazione, le attività dei coloni e il silenzio internazionale.

Anche qui, gli israeliani hanno usato gas lacrimogeni, bombe sonore anti sommossa e acque di fognarie per reprimere violentemente la marcia.

Nel vicino villaggio di Bil’in (Ramallah), cinque manifestanti hanno riportato ferite gravi e a decine sono rimasti intossicati dai gas lacrimogeni mentre venivano aggrediti nei pressi di Abu Leimun, nuova zona del Muro d’Apartheid.

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