Israele introduce robot per le ispezioni ai checkpoint in Cisgiordania

Cri. Domenica scorsa, 20 febbraio, la radio israeliana ha riportato la notizia del test eseguito da un battaglione dell'esercito israeliano su un robot a quattro ruote chiamato “EyeDrive“. Il test è stato effettuato presso un checkpoint tra Israele e il nord della Cisgiordania, vicino alla città di Tulkarem. 

L'apparecchio è stato posizionato per ispezionare i fondi di automobili e camion palestinesi: l'operatore-programma “EyeDrive” rotola al di sotto dei veicoli al fine di controllarli, per poter scannerizzare presunti oggetti di contrabbando e inviare un video dell'operazione. 

Un ufficiale dell'unità ha affermato che il robot è “scrupoloso, più efficiente, sicuro e rispettoso dei proprietari e degli autisti dei veicoli sottoposti ai controlli”. 

L'apparecchio pesa 3,5 kg ed è poco più alto dello spessore due libri messi sovrapposti, è equipaggiato con quattro videocamere roteabili a 360 gradi, un software per il movimento e l'individuazione audio e video. Esso, inoltre, dispone di diversi sensori. Il dispositivo viene comandato tramite un computer portatile wireless ed “è dotato di potenza e memoria sufficienti da poter essere usato in operazioni antiterrorismo e di sorveglianza”, come affermato dalla radio israeliana

Nella norma, il personale esegue le ispezioni usando uno specchio montato su un bastone che permettere ai soldati di individuare eventuali esplosivi. Tuttavia, questo attrezzo fornisce una visuale limitata e richiede molto più tempo. Già il Genio militare israeliano faceva uso di un'altra versione dello EyeDrive”, e modificato, ora l'apparecchio è stato preparato per l'utilizzo presso i checkpoint.

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