Israele invia sms ai palestinesi di Gaza per raccogliere informazioni su Shalit

Gaza – InfoPal. 'Abdel Nasser Farawnah, ricercatore sugli affari dei detenuti palestinesi, a sua volta ex detenuto, ha denunciato la ripresa di una politica del terrore da parte di Israele. 

Nei giorni scorsi, numerosi cittadini della Striscia di Gaza hanno raccontato di aver ricevuto messaggi telefonici, su numeri fissi e cellulari, da parte di presunti agenti israeliani.
Costoro avrebbero tentato di estrapolare informazioni sul caporale israeliano Gilad Shalit, catturato dalla resistenza palestinese nel 2006. 

Metodi alternativi per la ricerca di collaborazionisti insomma, dal momento che, secondo il racconto dei protagonisti palestinesi: “questi agenti avrebbero offerto ingenti somme di denaro, promesso l'erogazione di sevizi o il rilascio di permessi contro eventuali informazioni sulla sorte di Shalit”. 

Sebbene questa non sia è una pratica nuova ai palestinesi, oggi tuttavia, dimostra l'incapacità israeliana di porre al tavolo dei negoziati la questione di detenuti e prigionieri palestinesi adottando un approccio serio e complessivo. 

Farawnah, che ha anche ascoltato casi di minacce telefoniche da parte di detti agenti israeliani secondo le quali “nessun rilascio di palestinesi se non ci passerete informazioni utili alla liberazione di Shalit”, ha giustificato la diffusione di questi fatti a tutela della popolazione della Striscia di Gaza, ma soprattutto perché la resistenza palestinese sia consapevole di doversi muovere con prudenza sul territorio.

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