Israele-Italia, al via il mega-vertice. Atteso Silvio Berlusconi.

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Roma, 1° febbraio. Il premier Silvio Berlusconi inizia oggi a Gerusalemme la visita di tre giorni in Israele accompagnato da sei ministri. Tre le direttrici di politica estera tracciate ieri da Berlusconi: fermare la politica degli insediamenti in Cisgiordania, dialogare con la Siria partendo dalla restituzione delle alture del Golan e mandare un chiaro segnale all'Iran sul nucleare attraverso un rafforzamento delle sanzioni Onu.

Ma quella del premier in Israele è anche una missione di tipo economica visto che gli interscambi tra i due paesi sono scesi sotto i due miliardi di euro, mentre quelli con l'Iran hanno raggiunto sette miliardi.

La questione degli insediamenti. Già ieri il premier in un'intervista al quotidiano israeliano Haaretz aveva criticato la politica degli insediamenti. «Israele non ha un amico più grande di Berlusconi nella comunità internazionale», aveva sottolineato il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu.

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