Israele-Libano, cronologia del nuovo fronte di guerra.

ISRAELE-LIBANO: IL DIARIO DI TRE SETTIMANE DI GUERRA / ANSA

(ANSA) – ROMA, 2 AGO – A tre settimane dall’inizio degli
scontri tra Israele e Libano, questi i fatti salienti:
12 LUGLIO: Miliziani Hezbollah uccidono otto soldati
israeliani e ne catturano due. Inizia l’offensiva israeliana
”Giusta retribuzione”.
13 LUGLIO: Israele bombarda le vie d’accesso al Libano;
l’obiettivo e’ isolare il Paese per impedire l’arrivo di aiuti
da Siria e Iran. Decine di razzi piovono sul Nord di Israele.
14 LUGLIO: Olmert detta le condizioni per il cessate il
fuoco: disarmo di Hezbollah e rilascio degli ostaggi. Nasrallah,
leader di Hezbollah, proclama "guerra aperta" a Israele.
15 LUGLIO: Raid aerei al confine tra Libano e Siria che non
colpiscono il territorio siriano. L’Italia avvia il rimpatrio
dei propri cittadini.
16 LUGLIO: Nasrallah avverte Israele: finora abbiamo usato
solo poche armi. A Beirut arriva l’Alto rappresentante europeo,
Javier Solana. Il G8 invita Israele ad usare moderazione.
17 LUGLIO: L’Iran fa sapere che Hezbollah deporra’ le armi in
cambio del rilascio dei prigionieri libanesi. Olmert dichiara
che Israele e’ in lotta con l’asse del male di Siria e Iran.
18 LUGLIO: Per Israele la guerra durera’ settimane e non e’
escluso un attacco di terra. F16 israeliani distruggono camion
siriani che trasportano armi.
19 LUGLIO: Israele annuncia l’ingresso in Libano di alcuni
soldati. Bombe sul quartiere cristiano di Beirut. Il quartier
generale Onu in Libano viene colpito da proiettili israeliani.
20 LUGLIO: Olmert autorizza il trasferimento di aiuti al
Libano. Violenti scontri al confine. Israele colpisce un bunker
di Hezbollah, che annuncia: "Nessuno di noi e’ stato colpito".
21 LUGLIO: Il governo libanese minaccia: se Israele attacca
via terra, l’esercito e’ pronto. Rice annuncia una missione in
Medio Oriente; partira’ domenica e mercoledi’ sara’ in Italia.
22 LUGLIO: Israele entra in Libano e attacca Marun al Ras,
altura strategica del Sud. Ripetuti gli inviti alla popolazione
di una decina di villaggi del Sud a lasciare l’area.
23 LUGLIO: Israele occupa Marun al Ras e intima ai civili di
spostarsi a Nord del fiume Litani. Un osservatore italiano
dell’Untso, Roberto Punzo, rimane gravemente ferito.
24 LUGLIO: Condoleezza Rice arriva a Beirut, dove incontra
Fuad Siniora e Nabih Berri. Inizia l’assedio di Bint Jbeil;
durissimi scontri. Migliorano le condizioni di Roberto Punzo.
25 LUGLIO: Rice si reca in Israele, dove incontra Olmert e
Abu Mazen; in serata atterra all’aeroporto di Ciampino. Quattro
osservatori Onu muoiono in un bombardamento israeliano.
26 LUGLIO: Proseguono i combattimenti di Bint Jbeil: almeno
12 israeliani restano uccisi. La conferenza di Roma si pronuncia
a favore del dispiegamento di una forza di interposizione.
27 LUGLIO: Il Consiglio di difesa israeliano decide il
richiamo di 15 mila riservisti. Al Zawahri appare in un video e
chiama i musulmani ”a combattere contro i sionisti”.
28 LUGLIO: Hezbollah annuncia attacchi con missili a media
gittata, capaci di colpire oltre Haifa. Jan Egeland,
responsabile Onu, chiede una tregua umanitaria di 72 ore.
29 LUGLIO: Per Israele ”non c’e’ bisogno di una tregua
umanitaria”. Tsahal abbandona Bint Jbeil, ripiegando su Marun
al-Ras. Rice in missione in Israele incontra Olmert.
30 LUGLIO: Aerei israeliani colpiscono una palazzina a Cana,
in Libano: almeno 60 civili morti. Olmert esprime profondo
dolore e Siniora chiede una tregua, mentre Il Consiglio di
sicurezza Onu si riunisce d’urgenza. Misisone di D’Alema nella
regione.
31 LUGLIO: Israele proclama uno stop ai raid aerei che,
seppure molto ridotti, proseguono. Il Consiglio di sicurezza Onu
si pronuncia sui fatti di Cana, ma non condanna esplicitamente
l’attacco. Nessun razzo libanese colpisce Israele.
1 AGOSTO: Israele annuncia l’avvio della piu’ grande
offensiva terrestre dall’inizio del conflitto; si inaspriscono i
combattimenti al confine. Siniora respinge le scuse di Israele
per l’episodio di Cana.
2 AGOSTO: Blitz israeliano nella zona di Baalbek. Hezbollah
colpisce con razzi a media gittata varie citta’ tra cui Beit
Shean, a 65 km dal confine. Circa 200 razzi piovono sulla
Galilea: mai cosi’ tanti in tre settimane. Duri combattimenti
nel Libano meridionale. COnsultazioni all’Onu.

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