Israele: Nasrallah deve essere ucciso.

20/1/2008 (9:56) – COHEN INVOCA L’ELIMINAZIONE FISICA DEL CAPO DEGLI HEZBOLLAH
Israele: Nasrallah deve essere ucciso
Hassan Nasrallah, leader degli Hezbollah

"Il leader di Hezbollah è come Hitler"
GERUSALEMME
«Nasrallah va eliminato. Tanto prima, tanto meglio»: questo il lapidario commento del ministro israeliano per le questioni religiose Yitzhak Cohen (Shas) in seguito alle dichiarazioni del leader degli Hezbollah libanesi sui resti di soldati israeliani che sarebbero in suo possesso.

«Con le sue dichiarazioni – ha aggiunto Cohen, prima della seduta settimanale del consiglio dei ministri – Nasrallah ci ricorda personalità come Adolf Hitler, e simili».

«Il fatto stesso che questo uomo crudele e folle sia uscito dalla tana deve destare preoccupazione» ha detto ancora al ministro riferendosi al fatto che Nasrallah è costretto a vivere in semi-clandestinità nel timore di essere oggetto di attentati.

Favorevole all’eliminazione fisica del leader Hezbollah è anche un ministro di Kadima, Meir Shitrit (interni). «Questi – ha detto oggi Shitrit – conduce contro di noi una guerra dei nervi. Non dobbiamo arrenderci, nè spaventarci. Nasrallah va eliminato».

Più pacato il ministro per la cultura e lo sport Ghalen Majadla (unico membro arabo del governo israeliano) secondo cui innanzi tutto è necessario verificare la fondatezza delle affermazioni del leader sciita libanese. «Dobbiamo stare bene attenti a non cadere nella sua trappola» ha consigliato il ministro.

Il discorso di Nasrallah
«Il macellaio di Beirut»: con questo titolo a tutta pagina il quotidiano Yediot Ahronot esprime la forte indignazione suscitata negli israeliani dal leader degli Hezbollah Hassan Nasrallah che ieri ha affermato di essere in possesso «di teste, mani e piedi e anche di un cadavere quasi completo, dalla testa al bacino» di soldati israeliani caduti in guerra in Libano nel 2006.

Le sue affermazioni, secondo la stampa, sono forse fondate. Ma in ogni caso, chiariscono fonti governative, «non ci sarà alcuna trattativa per riottenere i resti dei militari caduti». Le famiglie dei caduti che hanno mostrato interesse, hanno da tempo ottenuto informazioni dettagliate sulle condizioni dei cadaveri dei loro congiunti. Molte famiglie hanno preferito non conoscerle affatto.

Secondo il portavoce militare israeliano le notizie giunte ieri da Beirut riflettono «una mossa cinica e scellerata da parte di una organizzazione terroristica e del suo capo, che calpestano brutalmente ogni codice elementare di comportamento umano e che non rispettano il diritto internazionale in merito».
«Queste dichiarazioni sono un atto cinico e particolarmente malvagio», ha dichiarato il portavoce dell’esercito, che ha accusato il movimento libanese di violare il «codice umano» sul rispetto dei morti e «di svuotare del loro senso i valori di tutte le religioni, in particolare l’islam».

Israele, affermano diversi commentatori, insiste per ottenere da Nasrallah un segno di vita dei due militari catturati nel luglio 2006, Ehud Goldwasser ed Eldad Regev, così come chiesto dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite che mise fine al conflitto. In assenza di informazioni sulla loro sorte non solo non ci saranno trattative con Nasrallah ma anzi, secondo i commentatori, crescono le probabilità che questi sia oggetto di una esecuzione mirata.

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