Israele, negozia con l’Anp ma pianifica la sottrazione di altra terra palestinese.

I negoziatori palestinesi sono disposti a concedere allo Stato ebraico l’1,8 % della Cisgiordania, ma non oltre.

Tuttavia, Israele ha continuato a espandersi, sottraendo sempre più terra ai palestinesi e non dichiarando mai un confine preciso per il proprio Stato. Oltre 500.000 israeliani vivono su terra rubata alla popolazione palestinese, dentro insediamenti coloniali illegali, sia in Cisgiordania sia a Gerusalemme Est – 250.000 israeliani si sono trasferiti in quest’ultima zona. Grazie a loro, centinaia e centinaia di abitazioni palestinesi sono state demolite o occupate.  

Dal 1996, a tre anni dalla firma degli Accordi di Oslo, lsraele ha lavorato per assumere il controllo totale su Gerusalemme Est, espellendovi i palestinesi, distruggendone vestigia storiche, religiose e culturali.

Gerusalemme. In un report, il quotidiano israeliano “Jerusalem Post” ha riferito che Israele ha presentato una mappa della Cisgiordania in cui controllerà l’8,5% del territorio (compresa la terra più fertile e le risorse idriche). Ciò avviene mentre in Egitto sono in corso negoziati tra l’Autorità nazionale palestinese guidata da Fatah e le autorità israeliane.

Secondo quanto dichiarato dal Jerusalem Post, la redazione ne ha avuto notizia da fonti palestinesi vicine ai negoziatori. Secondo le fonti, questa nuova mappa presetata da Israele non può essere accettata dalla contro-parte palestinese, poiché essa chiede che Israele si ritiri invece entro i confini del 1967, come richiedono le risoluzioni Onu e il diritto internazionale.

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