Israele non è al di sopra del diritto internazionale.

 ISRAELE NON E’ AL DI SOPRA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE!  

Israele non può violare all’infinito, impunito, il Diritto Umanitario, come non può calpestare con tracotanza sia le risoluzioni delle Nazioni Unite, che il verdetto del Tribunale Internazionale di Giustizia dell’Aja senza che nessun governo europeo o organismo internazionale si opponga a questa prassi arbitraria ed illecita! 

E’ fin troppo evidente, per la violenza sconvolgente dell’azione militare israeliana, che lo smacco per la cattura di alcuni soldati non può essere la causa dei devastanti e criminali interventi dell’esercito, dell’aviazione e della marina di Tel Aviv nella striscia di Gaza e nel Libano, ma solo l’occasione, attesa e coltivata con pervicace determinazione, per poter metter in atto piani militari, precedentemente programmati, di destabilizzazione e di annessione territoriale, per la ridefinizione dell’assetto geo-politico dell’area del Medio Oriente. 

Condanniamo, perciò, il perpetuarsi degli interventi militari israeliani in Palestina, sia nella Striscia di Gaza che in Cisgiordania, l’occupazione e la prassi della distruzione sistematica del territorio e delle infrastrutture palestinesi, l’uso terroristico degli “assassini mirati”, la perdita di tante vite umane innocenti, specie di bambini, per gli “effetti collaterali” delle azioni militari unilaterali, e tutto ciò che viene messo in atto per cancellare l’esistenza del popolo palestinese attraverso la vanificazione di qualsiasi prospettiva credibile della costituzione di un futuro Stato Palestinese integro, libero e indipendente.

Condanniamo l’aggressione militare allo Stato del Libano, in flagranza di qualsiasi norma del Diritto Internazionale, appellandosi ad una pretestuosa e paradossale affermazione di un diritto alla difesa, che porta alla distruzione dell’avversario prima ancora di averne accertato le responsabilità e averne verificato le disponibilità a trattare. 

Condanniamo i bombardamenti ininterrotti con i quali le forze di terra, di aria e di mare dell’esercito di Israele stanno distruggendo popolosi quartieri della capitale e delle altre città del Libano, oltre che villaggi e campi profughi palestinesi, devastando strutture e infrastrutture di porti, aeroporti, ponti e vie di comunicazione, portando ovunque paura, miseria e morte tra la popolazione civile del Libano. 

Quella che abbiamo davanti agli occhi è il prodotto di una criminale volontà di distruzione che ha rigettato fin dall’inizio ogni opportunità di dialogo e di trattativa, per imporre la volontà di chi si ritiene al di sopra del Diritto Internazionale ed Umanitario. 

Condanniamo l’interventismo militare israeliano perché in esso ravvisiamo obiettivi drammatici: il prologo, cioè, di una guerra di più vasta portata che, in nome di vantati valori democratici dell’Occidente, porterà altra morte ed altra devastazione nella vicina Siria ed in Iran, senza risparmiare luttuose conseguenze al popolo israeliano, annullando in un attimo ogni possibile convivenza pacifica tra i popoli. 

Non accettiamo il silenzio o l’acquiescenza oggettiva del governo italiano e di quello dell’UE di fronte a questa ulteriore violazione del Diritto Internazionale imposta spregiudicatamente dal governo di Israele. 

Non accettiamo che, ignorando volutamente le grandi sofferenze vissute dal popolo palestinese e da quello libanese, non solo l’attuale governo italiano consideri validi gli accordi di collaborazione militare e civile, precedentemente sottoscritti con lo Stato di Israele, ma che addirittura le Regioni del Lazio e della Lombardia stipulino protocolli di collaborazione scientifica ed economica con organizzazioni israeliane collegate al Ministero della Difesa, fornendo ad esse finanziamenti per la ricerca. 

Chiediamo che il governo italiano intervenga in modo più determinato su quello europeo perché vengano annullate tutte quelle disposizioni che attualmente impediscono l’erogazione di fondi direttamente al governo palestinese legittimamente eletto. 

Chiediamo che esso intervenga direttamente ed insieme a quello dell’UE sul governo israeliano per far cessare l’occupazione, la violenza, il sequestro, le stragi, per imporre il ripristino di condizioni che permettano in raggiungimento di una pace giusta e condivisa in Palestina, nel pieno rispetto dei diritti dei popoli, espressi dalle varie risoluzioni dell’ONU. 

Chiediamo che esso condanni l’aggressione israeliana del Libano, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista del Diritto Internazionale. 

Chiediamo che la pace sia difesa con il riconoscimento delle diversità, con la pratica della non ingerenza e con il rispetto dell’autodeterminazione dei popoli.

  

          La pace non si può imporre con la forza delle armi!

  

           Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, Onlus     

                                                 Firenze

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