Israele pensa alle nuove misure di sicurezza al confine con Gaza

Gaza – Al-Majd. Le forze d'occupazione israeliane sono già all'opera per rinforzare torrette e punti di controllo sul confine con la Striscia di Gaza.

Questo avviene in seguito alla conclusione della prima fase dello scambio dei prigionieri, e gli interventi sul campo dei militari si giustificano con la necessità israeliana di innalzare la guardia per sventare altre operazioni di cattura dei propri soldati.

Lo Shin Bet, l'intelligence israeliana, ha sostenuto che “sulla scia dell'euforia popolare per il successo della cattura di Shalit, fatta sturmento per la liberazione di mille palestinesi, la resistenza può cercare la popolarità attraverso altri rapimenti”. I servizi segreti israeliani hanno avvertito le fazioni palestinesi ad abbandonare quest'eventualità.

Con il potenziamento della presenza militare al confine con la Strsicia di Gaza, però, Israele sta pianificando anche un aumento delle incursioni dell'artiglieria con lo spianamento di altro territorio palestinese.

Numerose telecamere e fari saranno installati per illuminare le zone adiacenti alle postazioni dei militari, a est di Gaza.
Israele potrebbe gradualmente eliminare la presenza fisica dei propri soldati, sostituendola con dei robot con controllo remoto.

Le nuove misure andranno ad aggiungersi ad alcuni espedienti già sperimentati in passato da Israele, come quello di inserire dei microchip sulle braccia dei soldati e nelle loro armi.

(Nella foto: cecchino robot collegato attraverso fibre ottiche a una stazione operativa remota e a un centro di controllo e di comando).

 

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