Israele permette apertura dei registri per le esportazioni da Gaza

Gaza – Ma'an. Alcuni ufficiali hanno reso nota, ieri, l'apertura dei registri commerciali da parte di Israele. Si tratta degli elenchi dei produttori di Gaza che potranno esportare merci verso l'Europa.

“Le iscrizioni sono aperte per abbigliamento e arredamenti pronti per l'esportazione”, ha affermato un dirigente del comitato di coordinamento delle merci.

Israele ha imposto un embargo sulla Striscia di Gaza nel 2007, da quando Hamas ne ha preso il controllo.

Adducendo la cattura da parte di Hamas del caporale israeliano Gilad Shalit, lo Stato di Israele si rifiuta di rimuovere l'assedio su Gaza per permettere la ricostruzione delle strutture distrutte nell'offensiva lanciata a fine 2008 e durata tre settimane.

A fine marzo, un tribunale di Tel Aviv ha ordinato al ministero della Difesa di Israele di consegnare un documento, “linee di confine”, con i nomi dei funzionari coinvolti nell'imposizione dell'embargo. La notizia è stata rivelata dal gruppo israeliano per i diritti umani “Gisha”.

E proprio “Gisha” aveva presentato, lo scorso ottobre, una petizione alla corte chiedendo che il ministero della Difesa e il Coordinatore delle attività di governo nei Territori palestinesi occupati (Cogat) fornissero chiarimenti sulla loro politica per il trasferimento nella Striscia di Gaza di beni ad uso civile.

“Gisha” ha aggiunto che la petizione è stato un tentativo di far luce su procedure e criteri con i quali Israele decreta quali merci possono entrare a Gaza, costringendo lo Stato a renderli pubblici.

I rappresentanti “Cogat” si sono rifiutati di rilasciare commenti sulla vicenda.

(Foto: Ma'an News Agency).

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