Israele proroga divieto di ‘riunificazione familiare’

Al-Quds (Gerusalemme) – Afp. Ieri, 2 gennaio, Israele ha prorogato per altri sei mesi il divieto di riunificazione familiare imposto sui palestinesi coniugati a cittadini israeliani.

La notizia è stata resa pubblica e dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu e pertanto è da considerarsi ufficiale.

Il divieto in questione era scaduto lo scorso 31 dicembre e, da oggi, ai palestinesi sarà negato ancora fino al 30 giungo 2011 il diritto di acquisire la cittadinanza o la residenza israeliane contraendo matrimonio.

In molti si erano opposti alle disposizioni dette di “Unificazione familiare”: i movimenti di sinistra e i gruppi di rappresentanza della comunità palestinese in Israele.

“Disumane e razziste erano state definite dai più le disposizioni in materia”.

Nonostante questo, il governo israeliano accelera e il comitato ministeriale di competenza chiede di lavorare ad una legge definitiva che regoli l'Unificazione familiare in nome della “sicurezza nazionale e degli interessi di 'lungo termine' di Israele”. Questo è quanto si legge nella dichiarazione rilasciata dal governo.

Attualmente, i palestinesi all'interno dei Territori palestinesi occupati nel '48 (Israele, ndr) sono 1,4 milioni, corrispondente al 20% dell'intera popolazione dello Stato ebraico.

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