Israele rifiuta la tregua a tempo determinato e ribadisce che l’apertura dei valichi è legata al caso Shalit

Gaza – Infopal. La radio israeliana ha fatto sapere ieri notte che il capo della Sicurezza politica del Ministero della Difesa israeliano, Amos Gilad, ha informato il Ministro dell’Intelligence egiziano, Omar Suleiman, che Israele rifiuta categoricamente una tregua a tempo determinato; insiste invece per una tregua aperta e indeterminata. Dalla radio si è saputo che lo Stato ebraico non permetterà il contrabbando delle armi o il riarmamento di Hamas; l’apertura dei valichi è inoltre legata all’avanzamento del caso del soldato catturato a Gaza, Gilad Shalit. È stato riferito anche che lo Stato ebraico starebbe aspettando i risultati delle trattative della delegazione di Hamas al Cairo. Le fonti d’informazione hanno definito queste stesse trattative “una battaglia” dove gli egiziani tentano di appianare le difficoltà tra le due parti.

La delegazione di Hamas è arrivata al Cairo ieri sera nel quadro delle trattative tra le fazioni palestinesi e i responsabili egiziani finalizzate a fissare il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, e per dare così una risposta definitiva all’iniziativa egiziana. Mohammad Naser, membro dell’ufficio politico di Hamas, in un comunicato stampa ha detto che la delegazione del suo movimento incontrerà oggi, martedì, Omar Suleiman per consegnare una risposta non definitiva, rivelando la grande distanza tra la posizione di Hamas e quella israeliana rispetto alla tregua.

 

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