Israele rimanda il ritiro e dirotta le acque del Wazzani.

Da www.ilmanifesto.it del 21 settembre.

Libano
Israele rimanda il ritiro
e dirotta le acque del Wazzani
Tel Aviv non completerà il ritiro previsto dalla risoluzione 1701 (quindi senza le fattorie di Sheba) il prossimo venerdì. L’ha sostenuto ieri il capo di stato maggiore Dan Halutz adducendo non meglio precisate «questioni in sospeso». In realtà si tratta di un nuovo ricatto per guadagnare tempo e ottenere un’interpretazione della risoluzione sul «cessate il fuoco» che porti Beirut e l’Unifil a disarmare gli Hezbollah e ad assediare la Siria con la scusa di bloccare i rifornimenti di armi alla resistenza libanese. Nel frattempo l’esercito israeliano sta distruggendo i frutteti, gli oliveti, le serre e i campi a ridosso del confine, impedisce ai contadini e ai pastori di avvicinarsi alle loro terre e sta scavando una conduttura nella zona di Marjyoun per dirottare verso Israele parte dell’acqua del fiume Wazzani. L’Unifil ha constato i fatti.

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