Israele ruba centinaia di milioni di shekel delle tasse pagate dai palestinesi

Nazareth – Infopal. Alcuni media israeliani hanno rivelato che il governo ha sottratto milioni di shekel dalle tasse versate in Cisgiordania, i quali invece dovevano andare all'ANP.

“Haaretz” riferisce che il consigliere legale del governo israeliano ha disposto che questi provvedimenti siano bloccati e che venga studiato il modo di risarcire l'amministrazione civile palestinese per tutti questi anni, destinando perciò queste somme ai palestinesi della Cisgiordania.

Il quotidiano israeliano aggiunge che contravvenendo agli accordi e alle leggi internazionali, da ben quindici anni, il governo israeliano non destina alla Cisgiordania le risorse esatte dall'amministrazione civile palestinese nella Cisgiordania stessa dalle imposte di produzione e da altre imposte sulle attività economiche.

Si stima che le somme sottratte in questo modo in un solo anno ammontino a circa 80 milioni di shekel.

Israele, fino agli “accordi di Oslo”, trasferiva queste somme nelle casse dell'amministrazione civile, che le utilizzava per finanziare i suoi “apparati di sicurezza”, ma dopo quegli “accordi” l'amministrazione civile palestinese in Cisgiordania ha rinunciato a quei fondi, che invece sono stati trasferiti alle casse pubbliche israeliane. Ma il diritto internazionale vieta ad uno Stato occupante di trasferire alle sue casse i frutti delle attività economiche che si svolgono in aree sotto occupazione.

Il ministero delle Finanze israeliano si oppone a che queste risorse vengano trasferite all'amministrazione civile palestinese in Cisgiordania, asserendo che per i “territori occupati”, nei passati quindici anni, Israele ha speso il doppio delle somme raccolte dalle tasse lì raccolte.

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