Israele si prepara a derubare il Libano dei suoi giacimenti di gas

Beirut – Palestine-info. Una società statunitense “Premio Nobel per l'energia” ha condotto alcuni test sismici tridimensionali, rilevando la possibilità di estrarre fino al 50% di gas “levitan”.

Queste scoperte sono state fatte in una zona del mar Mediterraneo orientale per una quantità di gas fino a 16 trilioni di m3.

Israele è già all'opera per trovare la misura da adottare pur di trasferire queste risorse entro i propri confini.

Dalle mappe, infatti, si rileva che questi giacimenti abbondano in acque libanesi.

L'8 giugno, il giornale libanese “al-Safir” ha riportato la notizia, ricordando che si tratta di un evento importante perché la portata del giacimento supera quanto era stato scoperto in passato, nel giacimento di “Tamar”, dove si rilevarono 4,8 miliardi di m3 di gas.

Questa scoperta di gas levitan potrebbe influire sull'equilibrio regionale.

Lo stesso studio ha rivelato che questi giacimenti in acque libanesi sono stati riscontrati anche, sebbene ad un livello inferiore, in acque internazionali al largo della Palestina e di Cipro.

Grazie alla concessione di un consorzio USA, fino ad ora Israele riesce ad estrarre petrolio al largo del Libano, violando il diritto marittimo internazionale.

Il conflitto potrebbe dunque essere molto vicino in Medio Oriente, e questa volta, coinvolgerebbe anche i paesi dell'Europa meridionale.

Dalle mappe disponibili si può vedere come i giacimenti siano ubicati in corrispondenza delle acque libanesi e al largo delle coste della Palestina occupata nel 1948.

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