‘Israele si sta isolando sempre di più’

PressTv. In un’intervista esclusiva a Press TV l’analista politico Kamel Wazni ci fornisce un resoconto della relazione in deterioramento tra Israele ed i suoi vicini.

Press TV: Gli Usa sono preoccupati per quello che Panetta ha definito “isolamento crescente” da parte di Israele. Cosa pensa abbia contribuito a questo fatto – Israele spinto sempre più verso l’isolamento?

Wazni: Ovviamente adesso la voce dei popoli del Medio Oriente è risuonata in modo più efficace. È la voce dei popoli contrari all’esistenza degli israeliani nella regione.

Adesso il popolo egiziano ha parlato molto chiaramente contro i desideri del suo ex-leader, l’ex-presidente Mubarak, che ha supportato Israele per 30 anni.

Oggi c'è una rivoluzione che vuole liberare il paese e manda un messaggio in Egitto contro Israele. E abbiamo visto come è stata chiusa l’ambasciata israeliana. Più di mille persone sono state ferite in quel tentativo.

In Turchia ci sono riusciti. Ovviamente la voce del popolo, nonostante le politiche del paese, sta attualmente lavorando contro l’occupazione.

La politica israeliana di uccidere e discriminare non può più venire tollerata, ed è ciò che sta accadendo. L’isolamento viene portato avanti dai politici israeliani, specialmente da Netanyahu – un criminale. È risaputo che ha aumentato gli insediamenti e che non vuole alcuna pace.

Oggi il messaggio degli Stati Uniti gli sta dicendo molto chiaramente che perfino loro non possono più proteggere il loro alleato nella regione. Deve accettare dei compromessi. Ma credo che il messaggio stia cadendo nel vuoto, non viene ascoltato.

Qualche giorno fa, la cancelliera Merkel ha ripetuto questo messaggio. Ma penso che la politica di Israele non sia cambiata.

Oggi, molte forze nella regione – che siano la resistenza in Libano, Palestina, Egitto, o le popolazioni di Turchia, Siria e altre parti del Medio Oriente – non vogliono vedere Israele continuare le aggressioni contro il popolo palestinese, continuare l’espulsione di persone, e continuare l’assedio di Gaza. Questo è il messaggio che oggi è stato mandato ed è quello che gli americani stanno dicendo.

Press TV: Gli Stati Uniti sono i fedeli alleati di Israele, come tutti sanno. E il Segretario alla Difesa Panetta ha ricordato a Tel Aviv l’importanza di riallacciare i rapporti diplomatici con gli altri paesi, paesi come l’Egitto e la Turchia, e che la sola forza militare non può compensare, e qui cito, “un’indebolita posizione diplomatica”. Lei pensa che il regime di Tel Aviv sarà capace di migliorare i rapporti con la Turchia e l’Egitto, ad esempio? E se volesse, cosa dovrebbe fare?

Wazni: La domanda è divisa in due parti. La prima ha a che fare con l’Egitto. Il popolo egiziano ha parlato, e non c’è governo in Egitto che può veramente dire di voler tornare alla situazione precedente il collasso di Mubarak.

E a Israele piacerebbe avere qualcuno al potere in Egitto che possa riportare indietro la relazione a come è stata per 30 anni. Ma penso che la situazione non si ripeterà. Penso che la voce del popolo in Egitto abbia supportato la resistenza. Il clero ha parlato molto chiaramente.

Le persone che erano sotto l’oppressione di Mubarak oggi sono libere. Non vogliono nessun rapporto con gli israeliani. Ma Israele vorrebbe continuare la relazione che c’era prima.

Per quanto riguarda la Turchia, dobbiamo stare molto attenti a come analizziamo le politiche del governo di Erdogan. Ma la popolazione turca ha la stessa ostilità verso il governo israeliano.

Dobbiamo ricordarci che il governo israeliano continua ad assediare Gaza. I bambini e le donne di Gaza sono ancora sotto occupazione, e la politica di insediamento prosegue.

Bisogna considerare molto attentamente la Turchia perché essa sta permettendo agli americani di installare il sistema radar che dovrebbe proteggere Israele a lungo termine. Quindi, la Turchia va analizzata molto attentamente. Da un lato, mandano il sistema radar per proteggere Israele. Dall’altro lato, dicono che ci sono tensioni con Israele.

Penso che sul lungo periodo l’America farà pressioni sulla Turchia perché recuperi la relazione, ma non con la popolazione turca, né con la popolazione egiziana.

Press TV: Pensa che Israele sarà capace di risolvere tutti questi problemi o viceversa, si spingerà sempre più verso l’isolamento?

Wazni: Penso che Israele, a questo punto, sia in modalità di auto-distruzione. Robert Gates l’ha detto, e io ripeto che si tratta di auto-distruzione. Quello che hanno fatto è sbagliato, e continuano a farlo.

Netanyahu è un criminale ed i criminali non possono condurre Israele a favore della Palestina occupata.


Traduzione per InfoPal a cura di Giulia Sola

 

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