Istanbul, centinaia di persone bruciano bandiere israeliane per protestare contro attacco alle moschee palestinesi.

Press Tv. Centinaia di persone sono scese nelle strade di Istanbul, bruciando le bandiere israeliane in segno di protesta contro il recente attacco alle moschee palestinesi da parte dei coloni israeliani.

I manifestanti – che si sono radunati dopo la preghiera del venerdì nella monumentale moschea della città turca di Fatih – hanno scandito numerosi slogan anti-israeliani e hanno messo in guardia rispetto alle dimostrazioni di massa contro le politiche aggressive israeliane nei territori palestinesi occupati, secondo quando ha riportato sabato il IRNA.

L'ultima marcia anti-israeliana è stata organizzata dopo il caso di “incendio doloso” del 4 maggio in cui, secondo testimonianze, i coloni israeliani hanno fatto irruzione in una moschea di un villaggio vicino alla città settentrionale di Nablus nella WB e hanno dato fuoco alla casa di culto musulmano.

L'incendio, oltre ad aver causato danni all'edificio, ha profanato il luogo di culto islamico a causa della carbonizzazione di libri sacri e di tappeti da preghiera.

Le autorità israeliane dell'amministrazione civile, tuttavia, hanno espresso dubbi sulla rivendicazione palestinese, sostenendo che il fuoco potrebbe essere stato causato da un cortocircuito elettrico.

I palestinesi, d'altra parte, hanno condannato il recente attacco di incendio doloso, sostenendo che tutte le prove indicano come dietro l’accaduto ci siano proprio i coloni israeliani; l’attentato incendiario è avvenuto non appena il mediatore americano George Mitchell è giunto nella regione per ridestare i dormienti colloqui di pace tra israeliani e palestinesi.

Nel periodo che va dalla sua istituzione dopo la seconda guerra mondiale a oggi, Israele ha distrutto o sequestrato più di 1.000 moschee nei territori occupati, secondo i dati dei funzionari palestinesi citati dall’IRNA.

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