Istanza all’ONU, gruppo per i diritti umani avverte: possibile vendetta israeliana contro chi risiede a Gerusalemme

MemoUn gruppo per la tutela dei diritti umani ha messo in guardia coloro che risiedono nell'area occupata di Gerusalemme Est sulle possibili “procedure di ritorsione” da parte delle autorità israeliane, in seguito all'istanza di riconoscimento dei Territori palestinesi come Stato indipendente, mossa dall'Autorità palestinese alle Nazioni Unite. Secondo il Jerusalem Centre for Social and Economic Rights (JCSER), è da ricondurre a questo clima il rapimento del parlamentare Ahmed Attoun, avvenuto lunedì scorso all'esterno del quartier generale della Croce Rossa Internazionale.

Da oltre un anno, Attoun e altri tre parlamentari erano rifugiati nelle sede della Croce Rossa, a causa di un ordine d'espulsione emesso da Israele. In seguito al rapimento, una serie di attacchi si è abbattuto sulla moschea di Al-Aqsa, tutti durante gli orari di preghiera. Nel frattempo, per le organizzazioni a tutela dei diritti umani, a destare profonda preoccupazione sono i lavori di costruzione che vengono portati avanti a Gerusalemme Est e nella Città Vecchia, l'approvazione da parte del governo di ulteriori insediamenti colonici illegali e la confisca di decine di negozi e ampi terreni agricoli situati nelle vicinanze dei posti di blocco militari all'ingresso del campo rifugiati Shu'fat. Ad aumentare lo stato d'angoscia, contribuisce la deportazione di decine di famiglie beduine stanziate nella zona nord-est di Gerusalemme.

Secondo il JCSER,  le autorità di occupazione israeliane intensificheranno, con molta probabilità, le violazioni dei diritti umani nei territori occupati dai palestinesi, compresa Gerusalemme, rafforzando le operazioni volte all'“ebraizzazione” dell'area. Ciò comprende: l'espulsione e la deportazione dei cittadini palestinesi; la demolizione delle abitazioni (facendo ricadere poi i costi di demolizione sugli stessi proprietari palestinesi); ulteriori incursioni nei territori palestinesi; oltre a giustificare gli attacchi da parte dei coloni rivolti alle popolazioni delle aeree occupate. Quanto citato spesso avviene sotto l'occhio vigile delle Forze armate israeliane, che agiranno poi contro le vittime degli attacchi, piuttosto che contro chi questi li provoca.

Traduzione per InfoPal a cura di Raffaella Giuliani

 

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