Jenin, soldati israeliani assaltano il teatro di Juliano Mer-Khamis

Betlemme – Ma'an, Imemc. Questa mattina, le forze d'occupazione israeliane hanno effettuato un raid contro il teatro di Jenin, a nord della Cisgiordania occupata. Due ragazzi che lavoravano al “Freedom Theatre” sono stati portati via.

Si tratta di Adnan Naghnaghiye e Bilal Saadi condotti in una località sconosciuta intorno alla 3:30 locali della scorsa notte. Poi, i soldati israeliani hanno perquisito il guardiano notturno del teatro, Ahmad Nasser Matahen.

Un portavoce dell'esercito ha confermato l'arresto dei due palestinesi, mettendo chiaro di non aver eseguito alcun raid all'interno della struttura, ma di essersi limitati a portare via i due palestinesi per sottoporli a interrogatorio. Questo secondo quanto ha riportato l'agenzia “Ma'an“.

L'agenzia Imemc riferisce che l'operazione contro “Freedom Theatre” è stata condotta da soldati israeliani dal volto coperto.

Stando al racconto di Jonatan Stanczak, co-fondatore del teatro, le forze d'occupazione hanno lanciato blocchi di pietra contro le finestre. Giunto sul luogo insieme al general manager, Jacob Gough, Jonatan ha raccontato di essere stati costretti con la minaccia delle armi a tenersi in disparte insieme a una famiglia dove vi erano anche 4 bambini.

“Ogni volta che provavamo a dire ai soldati che stavano attaccando una struttura culturale e che quelli arrestati erano membri del teatro, ci veniva intimato di restare in silenzio minacciandoci anche di pestaggio. Ho provato allora a contattare l'amministrazione civile dell'esercito per chiarire la questione, ma l'individuo che mi ha risposto, mi ha chiuso il telefono in faccia”.

Ad aprile scorso, ignoti uccisero il direttore generale di “Freedom Theatre”, Juliano Mer-Khamis, 52enne di nazionalità israeliana. Il suo caso resta ancora irrisolto nonostante i risultati iniziali delle indagini condotte dai servizi di sicurezza locali.

A distanza di poco tempo, si spense la madre di Mer-Khamis, fondatrice del teatro negli anni '80.

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