Jihad Islamico: Israele nasconde il numero delle proprie perdite a Jenin

Jenin – MEMO. Il Vice-Segretario Generale del movimento del Jihad Islamico, Muhammad al-Hindi, ha affermato che l’esercito d’occupazione israeliano “minimizza” le proprie perdite, nasconde il numero di vittime tra i suoi soldati ed esagera i suoi “magri risultati” nell’aggressione al campo profughi di Jenin.

In un’intervista al canale libanese Al Mayadeen, al-Hindi ha dichiarato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fallito nel cercare di debellare la resistenza a Jenin e in Cisgiordania, sottolineando che Israele sta cercando di ottenere una “vittoria basata su illusioni”.

“Israele sta cercando di creare successi immaginari ed è stato costretto a ritirarsi da Jenin senza ottenere nulla”, ha affermato, sottolineando che Israele sta mentendo perché i suoi leader saranno ritenuti responsabili internamente.

Al-Hindi ha evidenziato che il confronto con l’occupazione israeliana in Cisgiordania sarà lungo, feroce e violento, invitando tutti a rivedere le proprie posizioni sulla base di quanto accaduto nel campo di Jenin.

“Nessuno dovrebbe sottovalutare i successi della resistenza, poiché potremmo assistere a una rivolta generale in tutta la Cisgiordania occupata”, ha affermato, sottolineando che la resistenza sarà diffusa e rafforzata.

Martedì sera, le forze d’occupazione israeliane si sono ritirate completamente dal campo di Jenin, dopo un’aggressione durata due giorni, che ha causato la morte di 12 palestinesi ed il ferimento di centinaia di persone.

(Foto:  [Issam Rimawi/Anadolu Agency]).