Kawther Salam, un’eroina della Palestina, in esilio per aver detto la verità

Kawther Salam, un'eroina della Palestina, in esilio per aver detto la verità

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La vita quotidiana di Kawther Salam: http://www.kawther.info

Kawther è nota in tutto il mondo per il suo giornalismo civile, morale, coraggioso, irreprensibile e fedele ai fatti e alla causa della sua amata Palestina. Per questo è stata perseguitata molte volte, soprattutto dagli occupanti israeliani sionisti. E per questo il suo sito ha smesso ancora di funzionare.

Tutti i fautori della verità danno il loro sostegno a Kawther. Ci auguriamo di poter dimostrarlo sempre, in assoluta solidarietà. Ecco il suo articolo più recente, in cui si mette in risalto come in molti luoghi esistano persone di coscienza che rispondono alla causa della Palestina e dei popoli arabi e musulmani:

PALESTINE CRY: gli articoli speciali del blog pro-Palestina

L'ostilità contro gli arabi è agli sgoccioli

di Kawther Salam

Con un benvenuto allegro e caloroso, il Sindacato dei medici arabi in Irlanda ha ricevuto il ministro irlandese per la Scienza, la tecnologia, l'innovazione e le risorse naturali, Conor Lenihan, alla cerimonia di apertura del XXVI incontro annuale del Sindacato dei medici arabi in Europa – nonché primo incontro annuale della sezione irlandese -, tenutosi dal 20 al 31 ottobre all'Hotel Burlington, Dublino.

La conferenza si è svolta sotto gli auspici del ministro Lenihan e ha visto la partecipazione dell'ambasciatore saudita Abd al-Aziz A. Abd ar-Rahman Aldris, dell'ambasciatore marocchino Anas Khales, dell'ambasciatore degli Emirati Arabi Khalid Lotte, dell'addetto alle questioni sanitarie presso il Dipartimento medico degli Emirati Arabi nel Regno Unito Jamal Abd al-Aziz al-Qwais, dell'ambasciatore siriano Sami al-Khaimi, di alcuni consoli, dei rappresentanti di diverse organizzazioni e istituzioni arabe, musulmane e irlandesi, di diversi giornalisti, di decine di dottori arabi provenienti dall'Ue e dai paesi vicini e di dottori, ricercatori, scienziati, compagnie mediche e partecipanti irlandesi.

In apertura, il presidente del Sindacato dei medici arabi in Irlanda Ghassan Elagha e il suo vice Khalil Ekky hanno accolto il ministro, gli ambasciatori, i dottori e i vari ospiti. Dopo un breve discorso del dott. Ekky, il ministro Lenihan è stato invitato a parlare.

Con un meraviglioso intervento, il ministro ha così espresso parole di lode nei confronti dei dottori arabi: “Vi sono circa 100 dottori arabi in servizio qui in Irlanda, e non è esagerato dire che il nostro sistema sanitario crollerebbe se non avessimo loro”. Ha quindi elogiato le comunità arabe e musulmane e parlato apertamente dei loro rapporti positivi con il popolo irlandese.

Lenihan ha anche toccato la questione palestinese in modo molto coraggioso. Ciò che ha detto merita rispetto, apprezzamento e gratitudine. Ho ascoltato le sue parole con grande interesse ed ammirazione. Un applauso entusiastico sanciva la fine di ogni singolo periodo del suo discorso.

Tra le altre cose, Lenihan ha affermato: “Il rapporto tra il popolo irlandese e la popolazione musulmana e quella araba in Irlanda è ottimo, e l'Imam e la comunità islamica sono perfettamente integrati. Lo stesso vale per i dottori arabi, che forniscono ottimi servizi alle persone”, aggiungendo quindi: “Il periodo di ostilità contro gli arabi e musulmani è agli sgoccioli”.

Il ministro Lenihan ha quindi ricordato come la politica di governo irlandese segua da tempo una linea nettamente filo-araba: “Nel lontano 1979 mio padre Brian Patrick Lenihan, ora scomparso, riconobbe l'Olp in quanto legittima rappresentante del popolo palestinese. Immagino che psicologicamente sia molto difficile per un palestinese trovarsi di fronte a così tanti problemi nella regione e nel suo paese, non essere in grado di ritornare in patria – dove continuano ad esserci grossi problemi –, non poter ancora godere del diritto al ritorno e dover continuare a lottare per la creazione di un vero e proprio Stato palestinese. (…)

“Su questo punto specifico, il governo irlandese è molto fermo e non ha mai vacillato. Mio padre fu il primo ministro europeo a prendere quella decisione più di 30 anni fa, e subito dopo fu seguito dal governo francese. (…)

“Molte persone hanno pareri differenti sui non-irlandesi che sono giunti qui negli ultimi 10-15 anni. Il 35% dei nostri servizi sanitari è formato da personale non-irlandese, che ha contribuito all'enorme successo di questi servizi negli ultimi 10 anni. Ciò vale a dire che non potremmo farcela senza questi non-irlandesi, anche se volessimo. (…)

“Infine, vorrei dire che io ritengo che i popoli arabi non facciano abbastanza rumore, e che gran parte di quanto è accaduto e i commenti che si sentono nei loro riguardi siano dovuti alla situazione in Medio Oriente. Tuttavia, non dimentichiamoci dell'immensa eredità storica che ci è rimasta fino ad oggi nel campo delle scienze. Non è sbagliato affermare che la matematica e la chimica sono effettivamente un'invenzione degli arabi (…)”

Lenihan ha poi aggiunto: “In quanto ministro dedicato allo sviluppo oltremare, ho avuto il privilegio di visitare molti dei paesi arabi e vedere da vicino i grandi passi in avanti che stanno facendo in medicina”, esprimendo il proprio apprezzamento nei confronti di chi ha scelto di continuare la sua carriera in Irlanda e contribuire così al benessere dell'intera popolazione. […]

Il ministro Conor Lenihan è nato il 3 marzo 1963. Ha studiato al College Belvedere, all'università di Dublino e alla European business school (Insead), programma per Giovani manager. È ministro dal 2004.

Dal 2007 al 2009 occupò l'incarico di ministro per le Politiche d'integrazione.

Nell'aprile 2009 fu assegnato al ministero della Scienza, della tecnologia, dell'innovazione e delle risorse naturali.

È fratello di Brian Lenihan Jr., ministro delle Finanze dal 2008.

Suo padre, Brian Patrick Lenihan, era un politico irlandese e morì l'1 novembre 1995.

Sua zia, Mary O' Rourke, è una parlamentare del partito Fianna Fáil. Suo nonno, Patrick Lenihan, era anche lui membro del parlamento irlandese.

Dopo le amichevoli parole del ministro, è toccato al dott. Elagha pronunciare un discorso altrettanto amichevole […]. Dopo aver dato il benvenuto al ministro e al comitato amministrativo del Sindacato europeo dei dottori arabi, ha detto del primo: “Nonostante tutti i suoi impegni e le sue responsabilità, ha cortesemente accettato il nostro invito come ospite d'onore alla nostra conferenza”.

Elagha ha anche accolto gli ambasciatori dei paesi arabi, ospiti in Irlanda, che ha definito un paese dal grande impatto sulla civiltà umana e la vita moderna, con la sua influenza significativa sotto molti aspetti, inclusi la scienza, la tecnologia, la sanità, l'istruzione, le ricerche, l'agricoltura, la pace e i soccorsi umanitari. […]

“Non vediamo l'ora d'intessere delle ottime relazioni con il Sindacato dei medici arabi in Europa” ha aggiunto, dichiarando quindi che “siamo fieri dei nostri colleghi provenienti da diversi paesi dell'Ue e del mondo, che sono venuti a darci un po' della loro esperienza e parte delle loro capacità e conoscenze per arrichire le nostre”.

Sullo stesso tono si è mantenuto l'intervento del dott. Tammam Kelani, che ha ringraziato in modo particolare il governo irlandese e l'ospite d'onore Lenihan (…) proseguendo: “Vorrei anche ringraziare il popolo e il governo irlandesi per la correttezza del loro comportamento nei confronti delle questioni arabe, in particolare la causa palestinese”. Parole simili sono state riservate ai partecipanti, il cui numero, secondo Kelani, sarebbe però potuto essere molto più ampio senza il problema del visto.

A questo proposito si è rivolto all'ospite d'onore, spiegando: “Come può vedere, ministro Lenihan, tutti i partecipanti sono membri colti e integrati delle varie società europee. Sono sopravvissuti alle agitazioni contro gli stranieri, delle quali ci sta giungendo voce in questo periodo. Simili agitazioni vengono scatenate prevalentemente dai partiti di estrema destra dei paesi europei, in particolare in Germania, Austria, Francia e Danimarca”.

Ha quindi chiarito che l'obiettivo della conferenza è quello di rendere migliori le società umane, oltre che scambiare esperienze e conoscenze in campo medico. Come luogo d'incontro, Dublino non è solo un centro di studi di medicina, ma anche un posto dove diversi approcci alla questione della sanità e dell'essenza della vita possono essere discussi. L'Irlanda è anche un luogo storico e culturale”. (…)

L'incontro si è concluso domenica 31 ottobre con una visita della capitale, e quindi tutti i partecipanti si sono recati nella cascina del dott. Ahmad Abu Amer, cittadino irlandese, che ha invitato a pranzo la delegazione.

Lunedì 1° novembre, ognuno è ritornato a casa portando con sé un grande rispetto per l'Irlanda e per la cordialità del popolo irlandese. La mia visita a Dublino del giorno prima mi aveva lasciato dei ricordi meravigliosi nei pensieri e nel cuore. Ho visto l'università e fotografato il matrimonio di uno studente; ho ricevuto un'accoglienza calorosa dai due sposi. Quindi, ho visitato gran parte dei siti storici della città, da sola. Ho preferito farlo a piedi, in modo da poter fotografare la città e parlare con gli irlandesi. Altre foto ed altri report saranno presto pubblicati.

Se siete interessati a sapere di più riguardo al trattamento riservato a Kawther quando viveva in Palestina, cliccate sul link sottostante. Non penserete più dei gangster dell'occupazione: “Quei bravi ragazzi”! Guardateli come tormentano Kawther! Come le devastano la casa! Come le riempiono di feci il barile dell'acqua! Come le urinano sui panni appena lavati… Soldati israeliani e squatter ebrei: m***a, droga e abusi http://www.gush-shalom.org/kawthar/kawth_eng.html

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