Kofi Annan in Medio Oriente.

A Beirut, Kofi Annan discuterà del dispiegamento e del ruolo dei 15 mila peacekeers nel sud del Libano.

Altri temi: la fine del blocco aereo e marino israeliano del Libano, una polizia di frontiera al confine siro-libanese per fermare il traffico di armi, e un possibile scambio di prigionieri tra Israele e Hezbollah.

Da www.repubblica.it

Annan: stop blocco aeronavale
Turchia parteciperà all’Unifil
2500 soldati italiani in Libano

Kofi Annan è arrivato oggi a Beirut e sarà giovedì in Siria. Il segretario Onu ha chiesto al governo libanese di consegnare alla Croce Rossa i due militari israeliani attualmente nelle mani di Hezbollah. Il leader di Hezbollah, Nasrallah, si è detto pronto a incontrarlo e ha ammesso che il rapimento di due soldati israeliani è stato un errore: "Non ci aspettavamo la guerra". Voci e smentite su trattative per la liberazione dei due militari, mentre procede la costituzione della forza di pace Onu. Il governo turco ha annunciato oggi che parteciperà alla missione Unifil. Intanto la portaerei italiana Garibaldi, che ospiterà il comando della missione, ha levato le ancore dal porto di Taranto. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sapere che firmerà stasera il decreto sulla missione in Libano, ma chiede un’ampia convergenza parlamentare.
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I due soldati israeliani catturati dai guerriglieri di Hezbollah devono essere rilasciati e possono essere consegnati anche al governo libanese o a una "terza parte", se non al Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr). Lo ha dichiarato a Beirut il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan.

E’ di 2.500 militari il tetto massimo, a regime, del contigente militare italiano per il Libano. Lo si apprende da fonti governative.

Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha richiesto a Israele la "fine immediata" del blocco aeronavale imposto al Libano. Lo ha dichiarato lo stesso Annan, in una conferenza stampa a Beirut al termine dei colloqui con il premier libanese Fuad Siniora.

Il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani annuncia che "Forza Italia, e prevedibilmente tutta la Cdl, chiederanno la convocazione immediata delle Camere per discutere il decreto legge sulla missione in libano". Secondo Schifani, poi, 3000 soldati sono troppi visto che gli altri paesi ne invieranno meno.

Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ha incontrato separatamente questo pomeriggio a Beirut il ministro dell’energia Mohamed Fneish, capo della delegazione di Hezbollah nel governo del premier Fuad Siniora. Lo ha riferito la radio Voce del Libano.

Annan ha chiesto al governo libanese che i due soldati israeliani catturati vengano consegnati alla Croce Rossa. Inoltre ha anche annunciato che chiederà alla Siria di riallacciare i rapporti diplomatici con il Libano

Il presidente del Consiglio Romano Prodi sarà domani a Brindisi, insieme al ministro della Difesa Arturo Parisi, per salutare i militari italiani in partenza per il Libano.

La guerra israeliana in Libano ha fornito alla Stato ebraico un’opportunita’ per creare nuovi accordi di pace. A sostenerlo è il ministro della difesa israeliano Amir Peretz in un intervento alla radio militare. "La guerra in Libano – ha detto il ministro – ha creato nuovi terreni per dei negoziati. Sono certo – ha sottolineato – che condurra’ a cambi radicali nell’ottica di nuovi accordi".

Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha riferito di avere ottenuto dal governo libanese e da quello israeliano l’impegno a rispettare la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza. "Vogliamo una pace assoluta e duratura", ha dichiarato Annan dopo gli incontri avuti oggi a Beirut con il premier Fuad Siniora e il presidente del Parlamento Nabih Berri. "Stiamo entrando nella fase della ricostruzione e abbiamo l’occasione di arrivare a un cessate-il-fuoco permanente", ha sottolineato ancora.

"Fino ad ora mi ero un po’ impuntato sul fatto di restare in Afghanistan a tutti i costi. Ma vista la mole del nostro impegno in Libano, forse diminuire le truppe in Afghanistan non sarebbe un atto irresponsabile e non verrebbe meno all’impegno assunto con l’Onu". Da Telese il ministro Clemente Mastella annuncia così il cambiamento di posizione sulla presenza italiana in Afghanistan alla luce del nuovo impegno in Libano.

Il presidente del Senato Franco Marini è disponibile "a valutare la riapertura anticipata del parlamento" per la conversione in legge del decreto sul Libano, ma ritiene che non ci sia questa esigenza perchè "c’è una decisione condivisa largamente dalle forze politiche".

Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan ha avuto i primi colloqui con il premier libanese Fuad Siniora e con il presidente del parlamento e leader sciita Nabih Berri, ai quali ne seguiranno altri con il ministro della difesa Elias Murr e con il comandante in capo dell’esercito, generale Michel Sleimane. "Stiamo entrando in una fase di ricostruzione ed esiste una possibilità di cessate-il-fuoco duraturo", ha dichiarato Annan.

Hezbollah ha smantellato 14 postazioni presso le fattorie di Sheba, al confine con Israele. Lo rivelano fonti della sicurezza libanese, mentre testimonianze locali riferiscono che sono stati impiegati i buldozer per abbattere le basi nell’area di Arkov e impedire l’accesso a tunnel e bunker.

Venerdì mattina Romano Prodi incontrerà il collega francese Dominique de Villepin. L’incontro si terra’ alle 11.15 a Palazzo Chigi ed avra’ al centro la missione Unifil in Libano, dopo che Francia e Italia hanno annunciato l’invio rispettivamente di 1.800 e 3.000 soldati. La Francia, che guida attualmente la missione ed ha gia’ 400 soldati schierati, cedera’ il comando all’Italia alla fine di febbraio.

La missione di pace del contingente di militari italiani in Libano è "un momento delicato per tutto il Paese visti i difficilissimi problemi di varia natura e le insidie che si prospettano all’orizzonte. C’è però chi, in ambienti politici, illustra tale complesso evento con enfasi, se non addirittura con trionfalismo. Questi atteggiamenti sorprendono e appaiono francamente inopportuni". Lo sottolinea oggi "L’Osservatore Romano".

La Germania smentisce di aver mediato per un’intesa tra Israele e Hezbollah sullo scambio di prigionieri, come scritto ieri dal quotidiano egiziano ‘al Ahram’. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha definito "infondata" la notizia, così come ha espresso dubbi sulla possibilità che lo scambio avvenga entro due o tre settimane. "Non siamo in questa situazione", ha detto al termine del suo incontro a Berlino con la collega israeliana Tzipi Livni.

Il governo turco ha deciso, in linea di principio, di contribuire alla missione internazionale Unifil nel sud del Libano. Lo ha reso noto il portavoce del governo e ministro della Giustizia, Cemil Cicek, senza precisare quanti militari saranno inviati e in quali tempi. Il ministro ha aggiunto che la decisione sarà sottoposta al parlamento turco il 19 settembre. In risposta alla domanda sul parere negativo espresso dal capo dello stato, Ahmet Necdet Sezer, Cicek ha detto: "Rispettiamo l’opinione del presidente, ma non ne condividiamo il parere".

Le unità da sbarco San Giorgio e San Giusto sono partite dalla base di Brindisi. Nelle prossime ore si uniranno alle altre tre navi che compongono la flotta italiana per la missione in Libano.

Questa mattina il ministro della Difesa, Arturo Parisi, è andato al policlinico militare di Roma per una visita al capitano dell’esercito Roberto Punzo, membro del contingente Unifil, ferito il 23 luglio scorso nel sud del Libano. Il ministro Parisi si è informato sulle condizioni di salute dell’ufficiale e gli ha rivolto auguri di pronta guarigione.

E’ previsto per venerdì prossimo a Tiro lo sbarco in Libano del contingente terrestre di circa 800 militari che partiranno domani con il gruppo navale italiano. Lo si è appreso da fonti qualificate. I soldati si schiereranno poi nell’area di competenza, che – sempre secondo le anticipazioni – si sviluppa nei dintorni di questa città libanese e non a ridosso del confine con Israele. Per la precisione in un’area che si sviluppa a nord di Tiro per meno di dieci chilometri fino al fiume Litani e, a sud, per altrettanti chilometri, dove comincia il settore assegnato all’attuale forza Onu Unifil. Nell’entroterra, invece, l’area di responsabilità italiana si estenderebbe per oltre 20 chilometri

Annan offre collaborazione e solidarietà al Libano. "E’ un momento molto critico per il Libano", ha sottolineato subito dopo l’atterraggio. "Credo fosse importante che io venissi qui di persona a discutere con le autorità libanesi dopo la guerra", ha aggiunto, "e a sottolineare loro la solidarietà internazionale"

Un palestinese è rimasto ucciso in un raid aereo israeliano condotto nella tarda mattinata nel nord della striscia di Gaza, nella zona di Beit Hanun. Lo riferiscono fonti locali. Si tratta del quinto palestinese ucciso oggi nella striscia di Gaza dal fuoco dell’esercito israeliano.

L’incontro in programma in queste ore a Berlino fra il ministro degli Esteri israeliano, Tzipi Livni, e il responsabile dei servizi di intelligence tedeschi, Ernst Uhrlau, ha alimentato la voce di un possibile coinvolgimento della Germania in negoziati per la liberazione di Ehud Goldwasser e Eldad Regev, i due militari israeliani rapiti lo scorso 12 luglio da Hezbollah. Il ministro degli Esteri tedesco, Franz-Walter Steinmeier, liquida la notizia, precisando che la Germania "non si trova in questa posizione". Ma il suo vice, Gernot Erler, ha alimentato le indiscrezioni citando "la vecchia regola secondo cui se si vuole svolgere con successo una mediazione, non bisogna renderne pubblicamente noti i dettagli".

"Non è un prezzo ma una responsabilità che si deve assumere". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risponde a così ai giornalisti che gli chiedono se la missione in Libano possa rappresentare un rischio per i militari italiani.

Un’altra tegola sulla testa del primo ministro israeliano, Ehud Olmert. La Corte dei Conti ha aperto un’inchiesta sull’assegnazione nel 2004 di quattro incarichi nell’agenzia pubblica per il commercio. A quel tempo Olmert era ministro dell’Industria e del Commercio.

"Prevedo che il decreto che firmerò questa sera, non appena sarà approvato dal Consiglio dei ministri, avrà una convergenza molto ampia in Parlamento. E’ questo è essenziale anche per dare un sostegno ai nostri militari". Lo ha detto a Napoli il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a proposito della missione in Libano.

Le autorità israeliane e quelle palestinesi avrebbero raggiunto un accordo di principio con il governo degli Stati Uniti per dispiegare osservatori internazionali a Karni, il principale posto di confine commerciale fra la Striscia di Gaza e Israele: lo riferisce il quotidiano israeliano ‘Haaretz’ che sostiene di essere entrato in possesso della bozza di accordo.

Le quattro soldatesse che costituiscono la "quota rosa" del Reggimento lagunari Serenissima, imbarcatesi ieri sulla nave "San Marco" della Marina in vista della partenza di domani per il Libano, sono tre pugliesi e una trentina. Si tratta dei fucilieri Dania Bertolini di Rovereto (Trento), Silvia di Siervi di Galatina (Lecce) e Oriana Mazza di Canosa (Bari); con loro l’aiutante sanitaria dell’infermeria Dora Stragapede di Ruvo di Puglia (Bari).

Il presidente francese Jacques Chirac ha ripetuto il suo appello affinché Israele tolga il blocco al Libano, che "impedisce di progredire nella via della normalizzazione". Come aveva gia’ fatto venerdi’ assieme al cancelliere tedesco Angela Merkel, Chirac ha chiesto a Israele di mettere fine al suo blocco navale e aereo imposto da un mese e mezzo al Paese dei Cedri per isolare Hezbollah.

"Riconfermo il ‘si’ della Dc alla missione, ma – afferma Gianfranco Rotondi leader della Dc – anche le critiche al governo per come si è mosso finora non riconoscendo alla Cdl un ruolo importante e costruttivo in politica estera, non condannando apertamente e chiaramente gli Hezbollah, creando tensioni con l’unica democrazia del Medio Oriente qual è Israele, non definendo nei dettagli l’impegno dei nostri soldati e offrendo una disponibilità delle nostre truppe che in termini di numeri è davvero elevata. Tante ombre, dunque – sottolinea Rotondi – che si annidano su questa missione con la speranza che il governo corra presto ai ripari".

"Una riunione rapida del quartetto" – Usa, Russia, Ue e Onu – per rilanciare il processo diplomatico fra israeliani e palestinesi è stata sollecitata dal presidente francese Jacques Chirac. "Rassegnarsi allo statu quo – ha osservato il capo dello Stato, parlando agli ambasciatori francesi – significa rischiare l’ingranaggio di violenze che sfuggirebbero ad ogni controllo".

L’aspetto essenziale per il successo della risoluzione 1701 dell’Onu sul Libano, secondo il ministro degli Esteri di Israele, Tzipi Livni, è la realizzazione con ogni mezzo dell’embargo sulle armi. La signora Livni ha incontrato questa mattina il collega tedesco Frank Walter Steinmeier (Spd), con il quale ha affrontato tra gli altri anche il tema del Libano ed ha ringraziato fin d’ora la Germania per l’aiuto promesso.

E’ probabile "una ripresa delle ostilità in Libano" in assenza di una "sistemazione globale e duratura" fra tutti i protagonisti della regione. Lo ha detto questa mattina il presidente francese, Jacques Chirac, parlando alla conferenza annuale degli ambasciatori francesi nel mondo. "La risoluzione 1701 – ha aggiunto Chirac – offre il quadro di una soluzione durevole fondata sulla sicurezza d’ Israele e sulla sovranità del Libano sulla totalità del suo territorio".

Sarà varato nel pomeriggio dal governo il provvedimento che consente la partecipazione italiana al contingente Unifil in Libano. Alle 17 si riunirà, infatti, il Consiglio dei ministri, che – sulla base delle risoluzioni Onu e delle decisioni assunte dall’Unione europea nel vertice straordinario di venerdà – darà via libera a un decreto

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, è giunto questa mattina a Beirut, dove incontrerà tra gli altri il premier libanese Fuad Siniora e il presidente del Parlamento e leader sciita, Nabih Berri. Lo hanno riferito fonti dell’Onu

Israeliani e palestinesi hanno accettato in via di principio una proposta americana che prevede di stazionare osservatori europei al valico commerciale di Karni fra Israele e la Striscia di Gaza. Il coordinatore americano per la sicurezza nei Territori, generale Keith Dayton, ha illustrato in dettaglio il progetto a rappresentanti dell’Autorità nazionale palestinese e al ministro israeliano della Difesa Amir Peretz, rivela il quotidiano Haaretz che è entrato in possesso di una copia del documento

Non ci sono "trattative segrete" dell’Italia sullo scambio di prigionieri tra Hezbollah e Israele. Lo ha riferito all’Afp la Farnesina dopo le dichiarazioni rilasciate ieri dal leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Ieri Nasrallah aveva affermato che negoziati indiretti sono stati avviati dall’intermediario del presidente del parlamento libanese Nabih Berri per uno scambio di prigionieri tra Israele e il suo partito, aggiungendo che "l’Italia e le Nazioni Unite sono interessate" a parteciparvi

"Voteremo a favore, non possiamo certo andare contro l’Onu. E poi bisogna cercare di mettere un po’ d’ordine in Medio Oriente perché quando ci sono le guerre scappano milioni di persone e poi ce la ritroviamo tutte qui". Lo dice il leader della Lega, Umberto Bossi, in un’intervista al Giornale, a proposito del voto del suo partito in Parlamento, sulla partecipazione italiana alla missione Onu in Libano

Nel suo tour mediorientale, che lo vede oggi a Beirut, il segretario generale Onu Kofi Annan farà tappa anche in Siria: lo hanno rivelato oggi fonti di Damasco

Un palestinese di 64 anni è stato ucciso da colpi d’arma da fuoco sparati da militari israeliani questa notte in Cisgiordania, nell’area di Jenin. Lo hanno riferito fonti palestinesi. i dans la région de Jénine en Cisjordanie, ont indiqué des sources médicales et sécuritaires palestiniennes. L’uomo è morto quando i soldati hanno fatto fuoco contro una scuola in costruzione nel villaggio di Birqin, in cui lui lavorava

E’ salpata alle 9, dalla navale di Taranto, la portaerei Garibaldi, una delle cinque unità del dispositivo navale italiano che domani partirà per il Libano. Dopo l’uscita dalla base, la Garibaldi andrà a largo per ricevere gli assetti aerei che dovrà trasportare. L’incrociatore ospiterà il comando operativo della missione, diretta dall’ammiraglio di divisione Giuseppe De Giorgi

I militanti Hezbollah hanno evacuato quattordici delle loro postazioni armate, nella zona al confine con Israele. Lo ha rivelato alle agenie di stampa una fonte dei servizi di sicurezza libanesi

Il portavoce del governo palestinese di Hamas, Ghazi Hammad, ha fatto autocritica su governo e milizie palestinesi, parlando in ebraico, alla radio pubblica israeliana. Hammad, che già ieri aveva usato toni critici nei confronti dell’esecutivo, ha ribadito che "la direzione palestinese ed i diversi gruppi palestinesi devono procedere ad un esame di coscienza, perchè la grave situazione dei palestinesi non si può attribuire solo all’occupazione" da parte di Israele. Nella stessa intervista alla radio, Hammad ha anche affermato che Gilad Shalit, il militare israeliano catturato da Hamas il 25 giugno scorso, è "sano e salvo"

Il segretario generale dell’Onu Kofi Annan, che oggi sarà a Beirut, andrà domani in Egitto per discutere con il presidente Hosni Mubarak della forza internazionale da schierare nel Libano del sud

Israele non ha nessuna trattativa segreta con Hezbollah per uno scambio di prigionieri. Lo ha reso noto la radio israeliana citando fonti dell’ufficio del premier Olmert

L’aviazione israeliana ha effettuato un raid nella striscia di Gaza: sono stati uccisi quattro palestinesi della forza speciale del ministero dell’Interno, emanazione di Hamas

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