L’Esercito dell’Islam smentisce l’esistenza di trattative per la liberazione del giornalista Johnston.

L’Esercito dell’Islam ha smentito l’esistenza di accordi con fazioni palestinesi per la liberazione di Alan Johnston, il giornalista britannico rapito nella Striscia di Gaza più di tre mesi fa.

La formazione che tiene sequestrato il giornalista della BBC ha definito "infondato" quanto riportato dai mezzi di stampa in questi giorni.

Il portavoce dell’Esercito dell’Islam ha dichiarato: “Smentiamo qualsiasi accordo con Hamas per liberare Alan Johnston. Ci sono molte trattative, le cose vanno avanti, ma non c’è nulla di vero rispetto a quanto detto in tv. Quando ci saranno novità, vi informeremo subito”.

Il portavoce ha ripetuto che Johnston "non verrà liberato se non verranno rilasciati tutti i detenuti, soprattutto Abu Qutadah, in carcere in Gran Bretagna" e ha minacciato che il giornalisa verrà ucciso se non saranno accolte le loro richieste: “Nel caso non venissero soddisfatte le nostre richieste e se ci trovassimo in difficoltà, lo sgozzeremo per avvicinarci a Dio”.

Il portavoce, con il volto coperto, ha aggiunto che il suo gruppo è "sempre in contatto con Hamas, che da venerdì controlla la Striscia di Gaza, e che gli sforzi per la sua liberazione continuano".

Un portavoce del ministro degli esteri britannico ha dichiarato: “Lavoreremo con insistenza e forza per liberare Johnston. Accettiamo gli sforzi di tutti, in Palestina, per realizzare questo obiettivo”.

 

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