L’ing. Mahdi Haddadah, detenuto nella sede delle Forze preventive a Nablus, è stato trasferito in rianimazione a seguito delle torture subite.

 

Nablus – Infopal

Come confermano testimoni oculari, l’ing. Mahdi Haddadah, detenuto presso la sede delle Forze preventive palestinesi (che fanno capo all’Anp di Abbas), nella zona At-Tur a Nablus, è stato trasferito nel reparto rianimazione dell’Ospedale Nazionale in gravi condizioni, a seguito delle torture subite. 

L’ing. Mahdi è stato trasferito alle due di notte di venerdì scorso nell’Ospedale Nazionale di Nablus a causa delle torture inflittegli dalle Forze preventive, che hanno ignorato le sue già difficili condizioni di salute: ha problemi alla respirazione e una malattia cronica allo stomaco.

Mahdi è stato nuovamente sottoposto a un duro interrogatorio, dopo solo cinque ore dal rientro dall’ospedale. Quando le sue condizioni si sono aggravate, è stato riportato all’ospedale, direttamente in rianimazione. 

Le forze di sicurezza avevano arrestato l’ing. Mahdi giovedì 13 settembre, il primo giorno del Ramadan (il mese del digiuno islamico, ndr), dopo avere invaso la sua abitazione nella zona al-Jabal al-Shamali. Dopo la preghiera di Tarawih (una preghiera serale, effettuata durante il Ramadan, ndr), decine di membri della Sicurezza preventiva, a volto coperto, aveva circondato la casa, e la mattina dopo era stato arrestato. Anche il suo ufficio privato, nel centro della città, era stato danneggiato e saccheggiato.

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