L’occupazione israeliana fornisce Gaza del carburante: il governo Haniyah è solo fumo negli occhi.

Gaza – Infopal

Questa mattina, Israrlr ha rifornito d’urgenza la Striscia di Gaza con un carico di carburante a condizione che rifornisca l’unica centrale di corrente elettrica nella Striscia di Gaza. E’ il primo carico da quando il governo israeliano ha deciso il rifornimento.

Fonti palestinesi hanno riferito che il carico permetterà di far funzionare la centrale elettrica e riprendere la produzione di corrente nel giro di 12 ore.

Testimoni oculari hanno riferito che i camion carichi di gas per uso domestico hanno iniziato a entrare a Gaza attraverso il passaggio di Nahel Oz, a est della città di Gaza. Le forze di occupazione non permetteranno l’entrata di benzina, ma soltanto diesel e gas per uso domestico.

Il governo di Haniyah ha confermato che la crisi di Gaza "è ancora in piedi", confermando la necessità di togliere l’assedio imposto alla Striscia di Gaza, e sottolineando come l’invio di quantità di carburante alla Striscia di Gaza sia "sabbia negli occhi".

Taher an-Nuno, portavoce del governo di Haniyah ha dichiarato che "la crisi c’è ancora". E ha aggiunto che far entrare quantità di carburante a Gaza è "un tentativo di assorbire la rabbia palestinese e araba".

Il portavoce si domanda cosa significhi "illuminare Gaza mentre la lenta morte va avanti. Senza cibo né medicine e con il proseguimento dell’assedio e la chiusura imposte alla Striscia di Gaza".
An-Nuno ha confermato la necessità "di togliere completamente l’assedio", chiarendo che "la campagna popolare di protesta continuerà fino alla fine dell’assedio della Striscia di Gaza".

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