L’occupazione rifiuta di consegnare il cadavere dell’esecutore dell’attacco di Gerusalemme alla sua famiglia.

Gerusalemme – Infopal

La polizia israeliana nella città di Gerusalemme occupata ha rifiutato di consegnare il cadavere di Alaa Abu Dhaim, esecutore dell’attacco armato contro la scuola rabbinica, a Gerusalemme, avvenuto la settimana scorsa, alla sua famiglia. Il rifiuto è motivato dal pretesto della presenza di un grande numero di parenti di Ala’a al cimitero, la notte scorsa.

All’alba di oggi, fonti speciali hanno riferito che il quartiere di Jabal al-Mukabber, a Gerusalemme, sta vivendo un clima di forte tensione dopo il rifiuto israeliano di permettere a parenti e amici del giovane di partecipare al funerale. Essi si sono rifiutati di abbandonare il cimitero o le strade fino a quando non potranno dare sepoltura ad Ala’a.
Le fonti hanno chiarito che la polizia israeliana è dispiegata sul posto e rifiuta di consegnare il cadavere.

Ala’a Abu Dhaim è morto giovedì scorso, ucciso mentre compiva un attacco armato contro una scuola rabbinica, a Gerusalemme. Durante l’attentato sono stati uccisi otto israeliani.

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