La beffa degli accordi internazionali: gli osservatori denunciano l'ingresso di fondi dal valico di Rafah.

Gli osservatori europei al valico di Rafah rifiutano l’ingresso di fondi, perché contro gli accordi.

Gli osservatori europei di stanza al valico di Rafah hanno inviato una lettera al presidente palestinese Mahmoud Abbas nel quale chiedono di rispettare gli accordi sugli accessi, soprattutto per quanto riguarda l’ingresso dei soldi nella Striscia di Gaza. 

Il responsabile generale della delegazione, Kholeh Lakudiya Riria, ha dichiarato: “Giovedì 15 giugno abbiamo inviato una lettera al presidente palestinese, dopo che un ministro del governo palestinese aveva fatto entrare circa 20 milioni di dollari senza dichiararne la provenienza”.

 

Riria ha sottolineato che loro lavorano al valico di Rafah in base ad accordi firmati a metà novembre scorso – accordi violati da parte di un ministro del governo palestinese che ha fatto entrare milioni di dollari nella Striscia di Gaza.

 

In base a tali accordi, ogni palestinese ha diritto a portare con sé 2000 dollari, ma chi vuole farne entrare di più deve presentare la documentazione necessaria, ma il dirigente non ha spiegato quali altre pratiche devono essere svolte.

 

Il governo palestinese è stato costretto a far entrare i soldi da Rafah per tentare di rompere l’embargo internazionale imposto da israeliani- americani- europei sul popolo palestinese, e dopo le minacce dell’amministrazione Usa alle banche. 

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