La calata dei Barbari: coloni israeliani incendiano e distruggono terre palestinesi

Nablus – InfoPal. Ieri, venerdì 29 luglio, coloni israeliani hanno appiccato il fuoco a circa 20 ettari di terreni agricoli a Bourin (Nablus nord). Numerosi alberi di ulivo sono stati distrutti.

Testimoni oculari hanno riferito dell'arrivo dei coloni dall'insediamento illegale di Barkha, molto vicino a Bourin, e subito hanno incendiato ortaggi e frutta dei terreni palestinesi. Il gesto è stato deliberato.

La protezione civile ha incontrato alcune difficoltà nel raggiungere il sito e spegnere l'incendio. Le autorità d'occupazione, infatti, hanno negato agli uomini del pronto intervento palestinese il coordinamento con la parte israeliana.

Sono sorti scontri tra residenti palestinesi e militari israeliani. Questi ultimi hanno risposto lanciando gas lacrimogeni. Sette residenti palestinesi sono rimasti asfissiati.

Stessa dinamica nei fatti del giorno prima, giovedì. Coloni israeliani provenienti dall'insediamento illegale di Itamar hanno appiccato il fuoco a terreni agricoli e alberi d'ulivo nell'area di Nablus. Questa volta è stata presa d'assalto un'area di circa sette ettari nel villaggio di 'Awarta.

La protezione civile è intervenuta per spegnere le fiamme, ma i danni sono ingenti.

La mattina di giovedì, a centinaia i coloni israeliani hanno raggiunto la Tomba di Giuseppe a Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata. Qui hanno eseguito rituali talmudici.

“I coloni israeliani sono giunti a bordo di 16 autobus – stando ai racconti dei testimoni oculari – scortati dai mezzi militari dell'esercito d'occupazione”.

I palestinesi dei campi profughi di 'Askar e Balata hanno reagito e sono sorti scontri con i militari israeliani.

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