La Campagna Europea: ‘Proteste ed azioni legali se Tel Aviv ostacolerà la Flotta’

Bruxelles – Infopal. La Campagna Europea contro l'embargo a Gaza, con sede a Bruxelles, biasima le minacce israeliane mirate ad impedire alla Freedom Flotilla (La Flotta della Libertà) internazionale, che trasporta aiuti d'ogni tipo per la popolazione assediata della Striscia di Gaza, di raggiungere quest'ultima; pertanto considera queste minacce rivolte anche agli Stati stessi ai quali appartengono le centinaia di persone che parteciperanno alla Flotta.

Amin Abu Rashid, membro della Campagna, che si trova attualmente ad Atene con la delegazione della Campagna per preparare la partenza della Flotta, ci ha detto: “Le minacce del ministero degli Esteri israeliano d'impedire alla Flotta della Libertà di raggiungere Gaza, non impediranno certo alla coalizione costituitasi a tale scopo di visitare Gaza, né cambieranno il piano che prevede la partenza delle navi tra pochi giorni”.

L'alleanza non ha stabilito appuntamenti precisi per la partenza e l'arrivo, ma presto i media saranno informati in merito.

Abu Rashid ha rivelato che la Campagna Europea contro l'embargo a Gaza ha stabilito un piano d'emergenza a livello europeo per affrontare le varie misure che Israele prenderà, tra cui la decisione d'impedire alla Flotta di giungere sulla costa di Gaza.

Perciò verrà costituito un comitato di avvocati che si mobiliterà presso i tribunali europei, in vista di ogni mossa sionista contro la Flotta, oltre a vari presidi e dimostrazioni organizzati davanti alle ambasciate israeliane.

“Dal punto di vista legale, se le autorità occupanti israeliane si opporranno alla Flotta potremo denunciarle presso i tribunali europei, poiché quelle navi europee saranno registrate ufficialmente; inoltre solcheranno acque internazionali, perciò Israele non ha alcun diritto di opporsi perché dal punto di vista legale ciò sarà considerato 'pirateria internazionale'”.

Abu Rashid ha poi affermato che i partecipanti alla Flotta hanno confermato che il loro viaggio sarà verso un'unica direzione, la Striscia di Gaza, quali che saranno le pressioni e le minacce: oltre 600 partecipanti di venti Paesi saranno a bordo di circa nove imbarcazioni, le quali trasporteranno 5.000 tonnellate di aiuti, tra cui cemento, case prefabbricate, materiali da costruzione, apparecchiature mediche, materiali scolastici ecc. per i palestinesi di Gaza.

La Campagna Europea contro l'Embargo a Gaza ha comprato una nave per essere al fianco di quelle che trasporteranno gli aiuti: essa si chiamerà “Ottomila”, perché questo è il numero dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane.

Ad Istanbul, per far riuscire quest'impresa, si è costituita una coalizione che comprende la Campagna Europea contro l'embargo, Free Gaza, l'Ente di Soccorso umanitario turco IHH e le campagne turca e svedese.

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