La Chiesa in Terra Santa benedice il voto all’Onu

Ma'an. I sacerdoti della Terra Santa hanno colto l'occasione del sermone domenicale per dare la loro benedizione al voto per il riconoscimento della Palestina come Stato membro dell'Onu.

Michel Sabbah, il primo palestinese (ora in pensione) a ricoprire la carica di patriarca latino di Gerusalemme dal tempo delle crociate, ha tenuto un sermone nella Chiesa cattolica romana a Nablus, nel nord della Cisgiordania.

In un comunicato congiunto, i sacerdoti cattolici, ortodossi, anglicani e luterani, hanno promesso solennemente il proprio “appoggio agli sforzi diplomatici a favore del riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina… entro i confini del giugno 1967 e con capitale Gerusalemme”.

I sacerdoti si sono così spinti oltre i loro vescovi, i quali, in una dichiarazione dei giorni scorsi, in vista della richiesta di adesione palestinese si sono limitati a un invito a rafforzare la preghiera e gli sforzi diplomatici da inviare al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite il prossimo venerdì.

I vescovi hanno dichiarato che “palestinesi e israeliani dovrebbero dar prova di moderazione, qualunque sia l'esito del voto alle Nazioni Unite”.

“Ci appelliamo ai responsabili e alle persone di buona volontà affinché facciano il possibile per ottenere la giustizia, la pace e la riconciliazione tra israeliani e palestinesi, da tanto tempo attese”.

Il presidente Mahmoud Abbas e il primo ministro Benjamin Netanyahu stanno per affrontare una prova di forza all'Onu: il primo per il riconoscimento della Palestina come stato-membro, il secondo contro tale riconoscimento.

Traduzione per InfoPal a cura di Stefano Di Felice

 

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