La Commissione per la sicurezza del governo israeliano ha deciso il black-out di Gaza. Prevista anche un'escalation militare.

Mercoledì 19 settembre, ore 17

Gaza – Infopal

La Commissione di sicurezza del governo israeliano oggi ha votato a favore del black-out nella Striscia di Gaza.

La Striscia sta vivendo un lungo periodo di assedio, e la riduzione della corrente elettrica produrrà gravi problemi alla popolazione palestinese.

Per il momento, la Commissione non ha approvato la già limitatissima fornitura di acqua.

La Striscia di Gaza, con la sua popolazione stremata dalla chiusura dei valichi, dall’assedio e dall’embargo internazionale, è considerata "territorio nemico" dal governo di Israele. La giustificazione per la politica di isolamento aggiuntiva, che prevede l’utilizzo della popolazione civile come strumento di ricatto, è il lancio di missili artigianali da parte delle brigate della resistenza.

Fonti israeliane hanno reso noto che la fornitura di energia elettrica sarà ridotta a 1/3 della potenza attuale: servirà, affermano, per permettere il funzionamento di ospedali e di altre strutture di importanza capitale. 

Il governo israeliano ha anche votato a favore del divieto di trasferimento di denaro alla Striscia di Gaza.

"E’ una dichiarazione di guerra", ha commentato Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas.

Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Ha’aretz, il ministro della difesa Ehud Barak avrebbe chiesto al governo un’escalation degli attacchi militari contro Gaza.
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Mercoledì 19 settembre, ore 9,30

Tel Aviv – Infopal

Oggi il governo israeliano discuterà una proposta di assedio totale alla Striscia di Gaza.

Oggi, fonti israeliane hanno reso noto che i dipartimenti di sicurezza dello Stato ebraico presenteranno al governo alcune proposte per assediare e isolare totalmente la Striscia di Gaza.

Tali misure prevedono la sospensione dell’erogazione dell’energia elettrica, della fornitura di acqua e di carburante, la chiusura dei valichi commerciali (Rafah è chiuso da mesi).

La proposta di assedio totale, in realtà, una "lagerizzazione" definitiva di Gaza, è stata presentata da ufficiali israeliani al ministro della difesa, Ehud Barak, e al capo di stato maggiore, Gabi Ashkenazi.

Il Consiglio dei ministri ne discuterà oggi.

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Martedì 18 settembre

Gaza – Infopal

Domani il Consiglio dei ministri israeliano deciderà una serie di operazioni contro Gaza.

Un responsabile militare israeliano ha lanciato minacce dirette alla dirigenza di Hamas, del Jihad islamico e ad altre fazioni nella Striscia di Gaza, affermando che “dopo il colpo, diretto con successo da Israele contro la Siria e l’Iran, ora è giunto il turno della Striscia di Gaza”.

Il responsabile israeliano non ha chiarito qual è stato il colpo riuscito contro Siria e Iran, ma l’allusione è alla violazione dello spazio aereo siriano, dieci giorni fa.
Due giorni fa, il capo dell’intelligence militare, generale Amos Yadlin, aveva dichiarato alla radio israeliana che "Israele ha riacquistato la propria forza difensiva dalla fine dei combattimenti contro Hezbollah, svoltisi in Libano, un anno fa".

Il capo della commissione dei rapporti esteri e di difesa nel parlamento israeliano ha dichiarato che "sull’incidente, il governo adotta la politica del silenzio, ma prende seriamente le minacce siriane".

In una dichiarazione alla radio pubblica ha aggiunto che “si deve mantenere la calma, per il nostro interesse. Questa politica ha dimostrato di avere successo, e dopo 12 giorni il clima è più calmo. Meno parliamo, meglio vanno le cose”.
Il responsabile militare si è limitato ad aggiungere: "I siriani e gli iraniani hanno dato segnali che dimostrano che hanno capito il messaggio israeliano. Anche se non siamo del tutto tranquilli, siamo pronti ad affrontare qualsiasi sorpresa. Ciò che dobbiamo fare ora, è trasmettere un ‘messaggio’ anche alla Striscia di Gaza. I dirigenti di Hamas e altri simili pensano di essere in grado di ripetere l’esperienza libanese, quindi devono ricevere una lezione e togliersi di testa questa convinzione”.

La Commissione per la sicurezza del Consiglio dei ministri israeliano si riunirà domani, mercoledì 19 settembre, per decidere alcune azioni militari contro la Striscia di Gaza.

Ecco alcune proposte dell’esercito israeliano: incrementare le operazioni di sequestro dei capi dei gruppi armati; proseguire gli attacchi; dividere la Striscia di Gaza in tre parti, vietando agli abitanti, agli studenti o ai lavoratori di transitare da un’area all’altra; rioccupare la striscia di frontiera, conosciuta come "via di Filadelfia", che divide Striscia di Gaza e Sinai.

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