La corte di giustizia israeliana ha stabilito che I 6 milioni di NIS rubati dai militari dalle banche palestinesi ‘andranno a risarcire le vittime israeliane’.

La Corte di giustizia israeliana ha deciso di trattenere il denaro rubato dalle forze israeliane durante il raid alle agenzie di cambio e bancarie di Nablus, Ramallah, Jenin e Tulkarem, il 20 settembre scorso.

La giustificazione addotta è che il denaro "appartiene al movimento del Jihad islamico" e che andrà a "compensare le richieste di 17 famiglie israeliane che persero i loro congiunti durante l’attacco palestinese contro Megiddo, quattro anni fa".

La radio israeliana ha detto che il denaro sarà trattenuto. Le famiglie delle vittime dell’attacco di Megiddo reclamano circa 400.000 NIS. Durante la rapina delle forze israeliane contro le banche palestinesi sono stati rubati circa 6 milioni di NIS. Tutti soldi destinati ad altri "risarcimenti".

Non è la prima volta che i militari israeliani svaligiano le banche palestinesi.

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