La delegazione internazionale legge a Gaza la Dichiarazione Universale di rifiuto dell’assedio dei popoli

Gaza – Speciale InfoPal. Alla presenza di cento parlamentari provenienti da 40 Paesi di tutto il mondo, è stata letta a Gaza la Dichiarazione Universale di rifiuto dell'assedio dei popoli.

In solidarietà alla popolazione palestinese assdiata, la delegazione “La Primavera delle libertà” è in visita nella Striscia di Gaza, da lunedì scorso.

All'apertura della cerimonia era presente il primo ministro palestinese Isma'il Haniyah, ministri
del governo e altre personalità locali. Ahmed al-Bahar, a capo del Consiglio legislativo (Clp), è intervenuto a ringraziamento degli ospiti internazionali e ad espressione del riconoscimento per la visita, definita “più che un gesto di solidarietà”.

Embargo contro democrazia. Al-Bahar ha denunciato l'assedio imposto da Israele con la complicità mondiale, quella del Quartetto internazionale per la pace in Medio Oriente e degli Usa. “Una punizione per le scelte democratiche fatte dal popolo palestinese.

“Oltre 600 sono i palestinesi a Gaza, donne, anziani e bambini che si trovano in condizioni di salute critiche e che devono curarsi all'estero. La chiusura dei valichi di frontiera e l'assenza di medicinali sono parte del blocco e non sono effetti collaterali. Le vittime della guerra israeliana su Gaza, i 1.500 palestinesi, in gran parte civili, sono una ferita aperta per tutti”.

Perseguire e punire i responsabili israeliani dei crimini contro il popolo palestinese, e portarli davanti al tribunale internazionale è quanto al-Bahar ha chiesto ai parlamentari e agli attivisti presenti.

Disprezzo per la dignità dei palestinesi. Dalla Camera dei Lord, una parlamentare britannica, la baronessa Tonge, parte della delegazione ha ammesso di provare tristezza oggi nel tornare a Gaza, dove ha riscontrato uno stato tragico. “I diritti del popolo palestinese vengono 'sottovalutati'.

“Non posso che essere testimone, una volta di ritorno nel mio paese, con i miei colleghi in parlamento ai quali aprire gli occhi sulle violazioni e sul disprezzo di Israele verso leggi internazionali e la IV Convenzione di Ginevra. Eppure abbiamo costituito comitati e vari organi per seguire il caso di Gaza. Tuttavia è sempre la linea di governo quella che ci viene imposta.

“I palestinesi pagano scelte democratiche e per esse vengono massacrati. I popoli d'Europa e d'America hanno un'opinione contraria a quella dei propri governi, le cui politiche verso Gaza sono considerate false e faziose”.

I parlamentari della delegazione: 'A Gaza, una situazione drammatica”. Un deputato del parlamento pakistano, Hajji Mohammed 'Adil, ha ringraziato i palestinesi di Gaza per l'accoglienza e si è detto ferito per quanto ha visto, per il numero dei palestinesi resi disabili o che hanno perso tutto nella guerra israeliana.

Come avevano fatto altri in conferenza stampa, anche 'Adil ha portato la solidarietà del proprio popolo “impegnato nella preghiera per Gaza, per la Palestinna e Gerusalemme”.

Shalit è a casa sua, allora perché l'assedio continua? Così ha osservato nel proprio intervento il premier di Gaza, Isma'il Haniyah.

“Se Shalit è ora in mezzo ai propri cari, perché continua l'assedio su Gaza?”

Haniyah ha ringraziato i parlamentari in visita, che anch'egli ha riconosciuto essere un'iniziativa storica per composizione e per l'importanza del messaggio con la Dichiarazione di rifiuto dell'assedio.

“La presenza di questa delegazione oggi a Gaza indica senza dubbio che l'occupazione israeliana è sempre più sola. L'assedio è frutto di volontà politica e i palestinesi stanno pagando il prezzo della democrazia come pretesa proveniente dal mondo”.

A chiusura della cerimonia, è stata letta la Dichiarazione Universale di rifiuto dell'assedio dei popoli, di condanna al blocco su Gaza e di appello per la sua immediata rimozione.

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