La democrazia secondo Israele: rappresaglie contro i deputati palestinesi presenti al Cairo

An-Nasira (Nazareth) – InfoPal. Su richiesta del ministro degli Esteri, Avigdor Lieberman, leader del partito Yisrael Beituna, ieri si è svolta una riunione straordinaria presso il parlamento israeliano (Knesset).

 

L'incontro è stato voluto da Lieberman per adottare misure punitive nei confronti dei tre deputati palestinesi che hanno preso parte – su invito dell'Egitto – alla firma per la riconciliazione palestinese al Cairo, lo scorso 4 maggio. Si tratta di Ahmed at-Tibi, Mohammed Barakah e Taleb as-Sana'.

Il deputato David Rotem (Yisrael Beituna) ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare e il ritiro del passaporto, e lo stesso ha proposto il collega del Likud, Miri Regev, a sostegno dell'abolizione dei privilegi parlamentari.

“Hanno oltrepassato ogni limite”, è intervenuto il ministro dell'Informazione israeliano, Yuli-Yoel Edelstein, che ha aggiunto l'accusa di “alto tradimento”.

Per Ofir Akunis (Likud), “la loro partecipazione alla firma dell'accordo tra le fazioni palestinesi ha coinciso con il disconoscimento dello Stato di Israele ed equivale ad un loro coinvolgimento con organizzazioni terroristiche”.

Michael Ben-Ari (Unità nazionale, partito di coloni) ne ha chiesto l'espulsione dal parlamento, mentre il collega Aryeh Eldad ha confidato di sperare che “i tre deputati non facciano mai più ritorno nel Paese”.

Da parte propria, i tre deputati palestinesi hanno risposto ribadendo la personale convinzione di aver partecipato ad un processo che li coinvolge direttamente in quanto palestinesi.
Tutti i presenti al Cairo, tra leader palestinesi e ospiti internazionali, li avevano accolti con grande entusiasmo.

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