La denuncia del Pchr: raid della polizia governativa contro gli uffici dell’agenzia Ramattan.

Riceviamo dal Pchr di Gaza e pubblichiamo.

Gaza, giovedì 12 novembre. Il Pchr – Palestinian Centre for Human Rights – di Gaza denuncia il raid contro l'agenzia stampa Ramattan e esprime “profondo sconcerto per le misure prese dal governo di Gaza impedire la commemorazione del defunto presidente Yasser Arafat”.

Martedì 10 novembre, i servizi di sicurezza palestinesi hanno fatto irruzione negli uffici dell'agenzia stampa Ramattan a Gaza e hanno impedito lo svolgersi di una conferenza stampa organizzata dalla “National Action Commission”. La conferenza stampa era stata organizzata per rendere nota la cancellazione di un evento commemorativo dell'anniversario della morte del presidente Arafat. Il governo di Gaza aveva dichiarato che l'evento non era autorizzato.  Tale decisione era stata presa nel contesto di una serie di misure assunte dal governo per prevenire la commemorazione del quinto anniversario della scomparsa del presidente Yasser Arafat, l'11 novembre. Il Pchr – Palestinian Centre for Human Rights – esprime seria preoccupazione per queste misure, e sottolinea che il diritto alla libertà di opinione e di espressione e il diritto a pacifiche riunioni rappresentano diritti umani fondamentali garantiti dalla Legge Base palestinese e dal diritto umanitario internazionale.  

Secondo indagini condotte dal Pchr, alle 19 circa di martedì 10 novembre, agenti dell'ufficio investigativo della polizia e del servizio di sicurezza internazionale, armati e in abiti civili, hanno fatto irruzione negli uffici dell'agenzia di informazioni Ramattan, nell'edificio Shawa e Hussari, al centro di Gaza City. Essi hanno impedito lo svolgersi di una conferenza stampa organizzata dalla National Action Commission per rendere nota la cancellazione, da parte del governo di Gaza, della cerimonia che avrebbe dovuto tenersi al Rashad al-Shawa Center, mercoledì 11, in commemorazione della morte del presidente Yasser Arafat.  Gli ufficiali della sicurezza hanno confiscato cassette registrate appartenenti a Ramattan e ad al-Quds Television e hanno ordinato ai membri della National Action Commission di lasciare gli uffici.

(…)

In un comunicato stampa diramato ieri, l'agenzia Ramattan ha annunciato la chiusura di tutti i propri uffici nei Territori occupati, spiegando che “tale decisione fa seguito a una serie di fattori relativi alle violazioni della legge, della libertà di espressione e di stampa, ad assalta contro Ramattan, culminati con l'irruzione illegale nei suoi uffici, martedì sera 10 novembre, da parte dei servizi di sicurezza internazionali del governo di Gaza, che hanno impedito alla National Action Commission di tenere la conferenza stampa. (…).”

Da lunedì 9 novembre, i servizi di sicurezza della Striscia di Gaza, hanno inviato notifiche di comparizione a decine di attivisti e leader di Fatah nella Striscia. Le persone convocate sono state interrogate sulla preparazione della commemorazione della morte del presidente Yasser Arafat, e poi rilasciate. 

Nel comunicato n. 133, diramato il 10 novembre, il governo ha affermato di non aver ricevuto alcuna richiesta ufficiale dal movimento di Fatah per l'organizzazione di eventi nella Striscia.

In relazione a quanto scritto sopra:

1.      Pchr condanna il raid contro gli uffici di Ramattan, che costituisce un'aggressione contro la libertà di espressione e di stampa, e chiede di garantire protezione ai giornalisti e ai media, e di intraprendere le misure necessarie per permettere loro di lavorare liberamente in modo da rafforzare il diritto alla libertà di espressione e informazione.

2.      Pchr esprime preoccupazione per le misure prese dai servizi di sicurezza nella Striscia di Gaza per impedire la commemorazione della morte del presidente Yasser Arafat.

3.      Il Pchr sottolinea che la convocazione di una conferenza stampa non richiede alcuna autorizzazione da parte di alcun organo governativo, e che l'organizzazione di manifestazioni pubbliche prevede soltanto che vengano informate le autorità competenti e non richiede permessi particolari, in accordo con la Legge sulle manifestazioni pubbliche del 1998. E evidenzia che il diritto alla libertà di opinione e ai raduni pacifici sono garantiti dalla costituzione.  

4.      Il Pchr afferma che la Carta esecutiva della Legge sulle manifestazioni pubbliche, emanata dal defunto presidente Yasser Arafat, nella sua funzione di ministro dell'Interno, contraddice con le parole e con lo spirito la Legge sulle manifestazioni pubbliche e la Legge base emendata. Il Pchr reitera la richiesta che venga abolita o emendata in conformità con la Legge.    

Per ulteriori informazioni, telefonare all'ufficio del Pchr a Gaza, Striscia di Gaza, al 972 8 2824776 – 2825893

PCHR, 29 Omer El Mukhtar St., El Remal, PO Box 1328 Gaza, Gaza Strip. E-mail: pchr@pchrgaza.org, Webpage http://www.pchrgaza.org

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