La denuncia: detenuti palestinesi vittime di razzismo e discriminazione.

Gaza – PicIl ministero per gli Affari dei detenuti ha dichiarato: “Gli occupanti accentuano i loro comportamenti discriminatori contro i detenuti palestinesi”.

Il ministero palestinese per gli Affari dei detenuti ha dichiarato che ultimamente le Autorità israeliane hanno accentuato i loro comportamenti discriminatori e razzisti contro gli oltre 10.000 palestinesi che si trovano nelle loro carceri.

Il direttore del dipartimento dell'Informazione del ministero, Riyad al-Ashqar, ha dichiarato il 10 novembre che numerose disposizioni sioniste riguardanti i prigionieri esprimono chiaramente tutto il razzismo sionista contro i palestinesi.

Vediamo alcuni casi. Un tribunale degli occupanti ha condannato Nahed Faraj, di Gaza, a tre ergastoli malgrado le sue pessime condizioni dovute all’amputazione di una gamba. Riyad Arafat, di Nablus, è stato condannato a due ergastoli (e ad altri 30 anni!), con la motivazione che egli avrebbe pianificato l’uccisione di sionisti. Il giudice sionista non ha nascosto atteggiamenti razzisti e rancorosi quando ha affermato che Arafat  “va isolato dall’umanità”.

I membri dell’Unità speciale “Nahashon” hanno detto al prigioniero Muhammad Khalil Abu Jamus, di Khan Yunis, che essendo un fuorilegge era obbligato a denudarsi di fronte a loro. Nello stesso torno di tempo, il prigioniero Ibrahim Hamed è stato ferito gravemente dai militari sionisti.

Al-Ashqar ha aggiunto che in base alle decisioni dei direttore del carcere di Ashqelon i prigionieri devono avere le mani e i piedi legati quando ricevono le visite dei loro avvocati, così essi ora rifiutano gli incontri in segno di protesta contro queste misure ingiuste.

Nel frattempo, la direzione del carcere di Beersheba ha deciso di mettere anche coloro che soffrono di gravi instabilità psicologiche assieme agli altri prigionieri, anche se costituiscono un pericolo per essi.

Nello stesso quadro di misure discriminatorie, gli occupanti tengono in isolamento nove prigionieri, tra cui quattro fratelli giordani. Afferma al-Ashqar: “Questi prigionieri vengono tenuti in isolamento senza alcuna ragione”.

Il ministero fa quindi appello alle organizzazioni che si occupano di diritti umani affinché intervengano per mettere fine a queste pratiche discriminatorie e razziste contro i prigionieri che si trovano nelle carceri sioniste.

 

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