La famiglia di un detenuto di Qalqiliya si appella alle organizzazioni per i diritti umani per salvare la vita del loro figlio rinchiuso nella prigione israeliana di Hadarim.

Da: http://www.maannews.net/ar/index.php?opr=ShowDetails&ID=62836

I familiari del detenuto Raed Ahmad Mahmud Al-Hotari di Qalqiliya si appellano alle organizzazioni per i diritti umani affinché intervengano per salvare la vita del figlio, detenuto nella prigione israeliana di Hadarim. 

Il giovane, rinchiuso dal 2 marzo 2003 e condannato a 22 ergastoli, venne  ferito durante l’arresto da frammenti di pallottole che si conficcarono vicino all’occhio. Ora avrebbe bisogno di un trapianto della retina, perché rischia di perdere la vista.

In una dichiarazione alla stampa, l’associazione "Nafha" ha sottolineato che il detenuto Al-Hotari è malato ai reni e che se non verrà curato ne perderà completamente l’uso. Ha aggiunto che il giovane soffre anche di una malattia alle gambe e di forti dolori alla schiena.

I familiare di Al-Hotari hanno invitato a fargli visita per constatare le sue condizioni di salute e aiutarlo a ricevere le cure necessarie e a chiederne la liberazione.

 

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