La Fondazione al-Aqsa: ‘Israele scava nuovi tunnel sotto il muro occidentale della Spianata delle Moschee’.

Gerusalemme – Infopal. La “Fondazione al-Aqsa per i beni religiosi e il patrimonio islamico”, in un comunicato diramato quest’oggi, 6 ottobre, ha rivelato che organizzazioni ebraiche hanno lanciato appelli ai loro sostenitori e alla società israeliana in generale che incitano all’invasione di massa della moschea al-Aqsa, allo scopo di officiarvi rituali talmudici da mettere in relazione con la cosiddetta “ricostruzione del Tempio”.

Ciò avviene in concomitanza con altri appelli a partecipare a un festival che si terrà domani nella colonia di Matzbi Yariho (si veda: http://mitzpe.yericho.googlepages.com/home), dedicato alla posa della pietra fondamentale di un grande modellino del cosiddetto “Tempio”.

La Fondazione al-Aqsa riferisce da media ebraici che le autorità occupanti stanno scavando un nuovo tunnel alla profondità di circa 6 metri sotto il muro occidentale di al-Aqsa. Il secondo canale della tv israeliana ha trasmesso un servizio su questo tunnel, mentre altri media hanno riferito di festeggiamenti per la fine dei lavori di scavo, ai quali hanno partecipato ministri e varie personalità israeliane. I lavori di scavo della galleria, di cui non è stata riferita l’ubicazione precisa, sono stati finanziati da ricchi ebrei dell’Ucraina. Ad ogni modo, la Fondazione al-Aqsa stima che queste opere si stiano svolgendo nella zona di Hammam al-‘ayn, a decine di metri dalla Moschea.

In base alle stesse fonti, quest’oggi, la stretta militare sulla città va rafforzandosi in occasione di un corteo religioso che attraverserà diverse zone dei Gerusalemme, tra cui alcuni quartieri palestinesi della zona vecchia: Hayy Salwan e Hayy ath-Tahwri, ubicati a sud della santa moschea al-Aqsa.

Dalla notte di ieri, alcune organizzazioni ebraiche hanno cominciato a diffondere appelli su internet e ad affiggere manifesti nelle strade che invitano ad un innalzamento della tensione, insistendo sul dovere d’introdursi in massa nella moschea al-Aqsa per officiarvi riti talmudici collegati alla cosiddetta “ricostruzione del Tempio”. Ciò dovrebbe avvenire durante i rimanenti giorni della festa ebraica “del Trono”, specialmente domani, mercoledì 7 ottobre.

La Fondazione al-Aqsa ha poi affermato che “organizzazioni ebraiche diffondono appelli nella società israeliana affinché in molti partecipino al festival che si terrà domani, alle due, nella colonia di Matzbi Yariho, durante la quale verrà posta la prima pietra di un grande modellino del cosiddetto “Tempio”.

Come conseguenza di questi appelli, la Fondazione ha dichiarato che questi sono “indizi che indicano che Israele è impegnato in tentativi di aggredire al-Aqsa e la città di Gerusalemme, sia nelle sue persone che nei suoi luoghi santi.

La moschea al-Aqsa, oggi, è minacciata dalle picconate che intendono distruggerla e dai crimini dell’occupazione israeliana: tutto ciò impone un’intensificazione dell’impegno a recarsi alla Moschea, votandosi alla sua difesa. Il mondo arabo, islamico e, in particolare, palestinese devono impegnarsi concretamente e seriamente per salvare Gerusalemme e la Moschea al-Aqsa”.

 

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